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Per i due appassionati ciclisti "Il sogno diventa realtà"
Il 10.ottobre.2015 nella Big Island dell'arcipelago della Hawaii, precisamente a Kona si terranno i Mondiali di quello che viene a ragione ritenuto uno fra gli sport più duri del mondo: triathlon su distanza Ironman (3,8km nuoto, 180 km bici, 42 di corsa).
Il dislivello è notevole con ben 1800 m. in bicicletta e circa 300 m. sulla maratona e con la prova di nuoto nelle acque dell' Oceano Pacifico.
Al via quest'anno (su 12 italiani partecipanti) anche due atleti di squadre diverse, ma legati da profonda amicizia e storici compagni di allenamento: il poliedrico imprenditore cittadellese classe 72 (con vasta attività nel calcio, podismo, ciclismo) Enrico Busatto (socio-fondatore nel 2013 del gruppo "MAS Triathlon" di Cittadella) ed il noto avvocato di Bassano del Grappa Paolo La Placa classe 74 (della società trevigiana "A3 Triathlon" di Onigo di Pederobba).
Busatto, partecipante a molte gare ciclistiche amatoriali e specialista del Monte Grappa, si è qualificato a marzo in Sud Africa mentre Paolo La Placa ha agguantato la qualifica in Svizzera all'IM di Zurigo nonostante una penalità nella gara in bicicletta di 5 minuti.
Un anno impegnativo per entrambi gli atleti che stanno in questi giorni preparando le gare di avvicinamento a Kona, in particolare cimentandosi per la dura prova di ciclismo prevista sulla lunga distanza di 180 km degna di una grande classica con i due atleti esperti pedalatori che si stanno allenando quotidianamente lungo i percorsi territoriali più difficili.
Enrico Busatto parteciperà infatti il 20 settembre alla celebre manifestazione 70.3 di Pola in Croazia mentre Paolo La Placa (unico italiano qualificato sia ai mondiali di 70.3 che di distanza intera) ha gareggiato a Zell Am See ai mondiali di 70.3 (1,9 km nuoto, 90 in bici, 21 a piedi) disputati lo scorso 30 di agosto.
"Siamo felici dei risultati ottenuti ma sopratutto lo siamo perchè saremo insieme il 10 di ottobre a Kona. E' un percorso iniziato qualche anno fa (i due hanno già partecipato assieme ai mondiali di 70.3 a Las Vegas) assieme al nostro coach Marco Stradi al quale va il nostro ringraziamento che ha comportato sacrifici (voluti) ma anche tante soddisfazioni. Ci siamo allenati con ogni tempo e temperatura ma sempre divertendoci: non ci prendiamo troppo sul serio alla fine il nostro lavoro è un altro ed i campioni professionisti girano con altri ritmi, ma competere assieme.è tuttavia un sogno che si avvera e noi lì ci saremo..quantomeno per essere finisher. Il bello di questo sport è che ha fatto si che i nostri legami si siano rafforzati. Racconta Paolo: la mia gara di Zurigo è in parte merito di Enrico che ha trascorso la giornata al telefono con mia moglie presente a Zurigo. Non è dato sapere durante la corsa la propria posizione nè dove siano gli avversari. Bene Enrico dava ad ogni intermedio la mia posizione e le distanze dai miei avversari permettendomi di gestire mentalmente e fisicamente la corsa.Così facendo ho recuperato i 5 minuti persi con la penalità arrivando 11 di categoria su 400 atleti partecipanti".
Non vediamo l'ora di partire assieme agli altri italiani presenti (7 dei quali veneti) sopratutto muniti di quella umiltà necessaria in questo sport a certi livelli. Noi ci ricordiamo sempre che lo scopo è divertirci perchè come ci diciamo spesso...questo per noi è lo sport più bello del mondo e soprattutto entusiasmandoci nelle specifiche prove di ciclismo che è uno sport fantastico".
fonte:C.S.
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