OGNI GIOVEDÌ ORE 20,45 SU TELECHIARA E SU CANALE SKY 832 (TVA Vicenza)
Zelarino (Venezia) Sono giunti da tutta Italia gli ufficiali, gli agenti della Polizia locale e gli operatori del settore che hanno partecipato oggi alla quinta edizione del Forum Nazionale sulle buone pratiche in materia di educazione stradale, promosso dal Comando di Polizia municipale di Venezia in collaborazione con Anvu (Associazione Polizia locale d'Italia) e Maggioli Editore, e svoltosi al Centro "Cardinal Urbani" di Zelarino (Venezia). Dei 190 partecipanti, quelli partiti più da lontano sono arrivati da San Benedetto del Tronto e Aosta; mentre le rappresentanze più numerose sono state quelle dei Comuni di Bologna e di Camposampiero (Padova). Ad aprire i lavori del Forum, al quale hanno partecipato, tra gli altri, anche l'assessore alla Sicurezza del Comune di Venezia, Giorgio D'Este, l'ideatore del Forum, Luciano Marini e il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, è stato il comandante generale, Marco Agostini, che ha sottolineato l'importanza del confronto per attivare percorsi efficaci in tema di educazione stradale. "Scambiarci informazioni, condividere le esperienze di educazione stradale dei vari Comuni - ha detto - è essenziale per operare al meglio”. Nel corso della mattinata si sono poi succeduti gli interventi di vari esperti che hanno illustrato alcuni dei progetti più innovativi delle Polizie municipali del nostro Paese. Agostini si è poi soffermato sul tema del rispetto delle regole, specialmente tra i giovani: "È un compito questo - ha proseguito - imprescindibilmente legato alla storia della Polizia locale, che deve essere sempre più vista dal cittadino come istituto di prevenzione e di educazione più che come soggetto di repressione". "Ho trovato entusiasmante aver partecipato a questo Forum - ha commentato l'assessore D'Este - le cui nobili radici hanno una fondamentale incisività in quello che chiamiamo 'educazione civica'. Il tema della sicurezza stradale va sostenuto nella sua massima diffusione con costanza e grande impegno, aspetti questi che da subito ho riconosciuto essere la precisa identità di questo progetto educativo e di tutti i partecipanti ed organizzatori. Non si tratta, dunque, di far conoscere soltanto la segnaletica stradale, bensì di educare sin dalla più giovane età a quei principi comportamentali di osservanza delle regole e del rispetto della cosa pubblica. Siamo particolarmente sensibili e grati a questi progetti che contribuiscono a far divenire il cittadino soggetto attivo, superando il concetto di 'conoscenza tecnica' per inserirsi nella dimensione della convivenza civile". Francesco Coppola
COMMENTI
SCRIVI IL TUO COMMENTONon sono ancora presenti commenti.