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08/11/2010
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ALLUVIONE IN VENETO: DANNI ANCHE PER IL CICLISMO

(I.L.) Nei media nazionali il problema è rilegato in 5°, 6° pagina, quale fosse una cosa di poco conto. Ma dai racconti di chi in quelle terre ci vive, si può capire che l'alluvione in Veneto è una vera e propria emergenza. Più di 3000 sfollati, case , strade e impianti inagibili, traffico in tilt.

Anche il nostro mondo, quello del ciclismo, non ne è rimasto immune. Sono molti gli atleti sfollati, nelle provincie di Padova, Treviso, Vicenza e Verona. Sono moltissimi gli impianti andati sott'acqua e per il momento inagibili.
Anche per chi non è stato toccato dal disastro, muoversi ed allenarsi non è più come prima, almeno per il momento.
Le strade vanno spesso in tilt, vuoi per la chiusura di alcuni ponti (quando stiamo scrivendo la situazione sta tornando lentamente alla normalità), vuoi per il grande traffico che viene deviato dalla chiusura dell'autostrada A4 e di alcune statali provinciali.
I campi e i parchi, pista d'allenamento per i ciclocrossisti, sono ridotti ad immensi laghi. Vi postiamo alcune foto raccolte dalla nostra collaboratrice Ilenia Lazzaro a Cervarese Santa Croce (PD), presso il parco dello storico Castello di San Martino di Vaneza, un circuito molto frequentato dai crossisti padovani e adibito, grazie all'”occhio” di Ottavio Paccagnella a pista di ciclocross vera e propria, con tanto di tavole e scalinata.
“E' un parco con avvallamenti, strappi e discesette- racconta uno dei tanti atleti che frequentano il parco- che utilizziamo nella prima parte della stagione in quanto, già tendenzialmente, quando piove, un po' si allaga. Questa volta però...del nostro circuito, non c'è più nulla. Tutto sommerso da circa 3 mt di acqua, è diventato un lago, le tavole che utilizzavamo come ostacoli galleggiano a riva e della scalinata non si sa nulla, sarà sommersa dal fango. Per questa settimana – continua- visto che anche gli altri argini sono inagibili, cercheremo di allenarci su strada, posti di blocco e traffico permettendo. Speriamo che la situazione migliori giorno dopo giorno, soprattutto per chi è senza casa o lavoro a causa dell'alluvione. Il nostro pensiero va a loro.”

 

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