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Si archivia un’annata da record per i soci della Motostaffetta Friulana. “Il gruppo ha raccolto ottimi risultati sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo, raddoppiando rispetto al 2009 i servizi alle manifestazioni, incrementando i componenti, attivato numerose iniziative per diffondere la cultura della sicurezza in moto e nelle manifestazioni che si svolgono su strada” ci racconta Silvio Rinaldi del Comitato della Motostaffetta Friulana.
L’annata per la Motostaffetta Friulana ha preso avvio con l’organizzazione del 3° Meeting delle Motostaffette del Fvg svoltosi a Rive d’Arcano con il consigliere regionale Paolo Menis in prima fila da sempre a fianco al gruppo. In tale ambito sono stati presentati i progetti Motostaffetta Friulana per la sicurezza in moto inserito nel programma Easy foot dell’Assessore ai Trasporti della Provincia di Udine Fabio Marchetti. “Il progetto ha inteso diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza stradale, sempre più di attualità e costantemente alla ribalta con bollettini di guerra sulle strade del sabato sera” ci dice Dino Dell’Oste.
L’iniziativa Motostaffetta Friulana alle tappe del Giro d’Italia 2010 Zoncolan e Plan de Corones, supportata dall’assessore regionale Luca Ciriani, si è rivolta alla preparazione del personale coinvolto nella corsa rosa con una serie di appuntamenti in vista della disputa del Giro d’Italia. Il Giro d’Italia ha rappresentato il fiore all’occhiello dell’annata per i componenti la Motostaffetta Friulana chiamati dai vertici Rcs-La Gazzetta dello Sport al trasporto dei meccanici ed affiancati ai “girini” nelle due tappe più impegnative e spettacolari. Sotto la regia del Presidente Comitato Locale Tappe Giro d'Italia Enzo Cainero i centauri hanno saputo farsi notare per professionalità e competenza.
Da segnalare inoltre l’organizzazione del primo corso di formazione atto al conseguimento dell’attestato di scorta tecnica. Le lezioni, tenute dall’ex Ispettore Capo Comandante della Polizia Stradale di Spilimbergo Giovanni Trevisan, hanno visto la partecipazione di circa 20 persone contribuendo a rinfoltire le file degli abilitati a scorta tecnica del gruppo. Secondo gli ultimi dati disponibili la nostra regione si pone in 9° posizione come numero di abilitati (fonte Ministero dell’Interno); infatti, sono 88 gli abilitati (fonte Ministero dell’Interno), di questi ben 25 aderiscono alla Motostaffetta Friulana, quasi il 30% del totale. Un dato che rende orgoglioso il Presidente Daniele Decorte.
L’annata si è dipanata con i servizi prestati alle numerose manifestazioni regionali, tutte portate a termine senza incidenti né per gli atleti né per i motostaffettisti raccogliendo numerosi consensi da parte degli organizzatori. Da segnalare i servizi prestati al raduno Fiat 500 alla conquista del Friuli con un driver d’eccezione l’Assessore Regionale Elio De Anna e l’11° edizione della Maratonina di Udine con la scorta tra gli altri ai cicloni, altro vanto per la Motostaffetta Friulana da sempre sensibili alle persone disabili ci confida Antonio Rizzo altro componente il comitato.
Ora giunti al termine di questa straordinaria annata i componenti sono impegnati a gettare le basi per il 2011.
Scossi dalla tragedia che ha colpito il ciclista Thomas Casarotto, pur non essendo direttamente coinvolti nell’accadimento, si è evidenziata l’importanza dell’argomento sicurezza che dovrebbe essere ovvia ed invece non è del tutto scontato, talvolta per mancanza di cultura specifica in questo campo da parte di una nazione abituata a scuotersi solo davanti a casi traumatici e ad investire in maniera limitata nei temi della prevenzione.
E’ per questo che il 27.11.2002 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato un provvedimento denominato “DISCIPLINARE PER LE SCORTE TECNICHE ALLE COMPETIZIONI CICLISTICHE SU STRADA” iniziando così a dare riconoscimento ai gruppi esistenti ed operanti in tale campo. Infatti, era talvolta complicato per gli addetti conciliare l’art.16 della Costituzione (il quale prevede la libera circolazione dei cittadini sulle strade pubbliche) con gare sportive che limitano tale libertà.
L’ardore della competizione per gli atleti trova in antitesi la maggior frenesia e l’aumento del traffico stradale ed è qui che esce la maggiore o minore professionalità della scorta tecnica. Il disciplinare afferma che le Scorte Tecniche svolgono un servizio di pubblica utilità, sono dei privati cittadini cui sono consentite prerogative che spesso, alcuni pubblici ufficiali non hanno (arrestare la libera circolazione dei cittadini durante un servizio di scorta tecnica) ed hanno precise responsabilità amministrative, civili e penali.
Il tutto ha portato i componenti la Motostaffetta Friulana ad aderire ad un cartello elaborato dal Co.Mo.S.T. (Coordinamento Nazionale Motostaffette e Scorte Tecniche) volte a migliorare la sicurezza delle manifestazioni che si svolgono su strada con maggiore incisività.
1. UNIFICAZIONE DELLE POLITICHE PER LA SICUREZZA
Interessare gli Enti della Consulta, perché sulle moto staffette, scorte tecniche, radio corsa e ASA, si vada ad una sostanziale unificazione delle normative e delle tutele assicurative, in particolare della kasko, definendo obiettivi di sicurezza ispirati a principi di valore generale, considerato che, a fianco di una sempre più ridotta presenza della polizia stradale, il volontariato delle figure abilitate ha assunto un valore strategico non più definibile di semplice ausilio.
In tale quadro, alla Consulta può essere proposto di:
- Istituire uno specifico tesseramento delle moto staffette anche da parte degli Enti di promozione sportiva, a cui far seguire l’elaborazione di normative operative le più simili possibili;
- definire percorsi formativi specifici per queste figure, prevedendo nel contempo la possibilità di corsi unitari, che facilitino la partecipazione territoriale elevando nel contempo la qualità dell’insegnamento.
- introdurre la polizza kasko in tutti gli Enti di promozione sportiva;
- rendere attive le coperture assicurative (kasko e RCVT) in tutte le corse aperte agli Enti della Consulta;
-utilizzare il personale addetto alla sicurezza indistintamente dall’Ente di provenienza o dal corso di abilitazione.
2. FREQUENZE PER I RADIOCORSA
Interessare il C.O.N.I. , perché a sua volta intervenga nei confronti del Ministero delle Comunicazioni, al fine di valutare la possibilità di una griglia di frequenze ad uso dei servizi delle gare ciclistiche, assegnate a prezzi agevolati e solo agli operatori certificati ( cosa alquanto necessaria, visto che i servizi di radio-corsa, oltreché indispensabili per la sicurezza del ciclismo sono, di fatto, un servizio di pubblica utilità ).
3. CODICE DELLA STRADA
Realizzare una proposta unitaria per la tutela del ciclismo a cui fare riferimento ogni qualvolta in Parlamento si presenta l’opportunità di un aggiornamento del Codice della Strada.
Costituire un gruppo di lavoro permanente tra FCI, Enti di Promozione, Ministero dell’Interno e Ministero dei Trasporti, a cui affidare il compito di svolgere un costante monitoraggio della sicurezza nel ciclismo e, di volta in volta, proporre gli opportuni interventi.
4. REVISIONE DELLE NORME APPLICATIVE DEL DISCIPLINARE DELLE SCORTE TECNICHE
Chiedere al Ministero dell’ Interno, di annullare l’obbligo di risiedere nella medesima regione del Compartimento di Polizia Stradale che ha indetto l’esame di scorta tecnica, in analogia a quanto previsto per gli ASA e come condizione per favorire la partecipazione di quei volontari che non possono permettersi ( a volte anche per motivi di lavoro) di ritornare nella propria regione di residenza al solo scopo di partecipare all’esame di scorta tecnica.
5. MODIFICA DEL DISCIPLINARE ALLE SCORTE TECNICHE
Richiedere al Ministero dei Trasporti e al Ministero dell’Interno, la modifica dell’art. 3 del disciplinare delle scorte tecniche, ovvero che il rinnovo delle abilitazioni, così come per gli ASA, possa avvenire tramite corso di aggiornamento in luogo dell’attuale esame scritto.
6. A.S.A
Favorire la massima diffusione di questa figura attraverso una sua giusta considerazione e attraverso una politica formativa fatta anche di corsi unitari, che sul territorio sappia capitalizzare al meglio la disponibilità dei volontari.
7. SCORTE TECNICHE
Organizzare, a livello territoriale, corsi preparatori per l’esame di rilascio o rinnovo dell’abilitazione.
Comunicato stampa.
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