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18-03-2010
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Marco Bui è pronto a ritornare alle corse.

Come non ricordarsi di Marco Bui, il ragazzo ribelle dagli occhi vispi, che fece sognare tutti alle Olimpiadi. Quegli occhi vispi divennero spenti e infelici nel settembre del 2005 quando un’auto lo investì violentemente mentre viaggiava a bordo del suo scooter causandogli un calvario durato due anni con ben una decina d’interventi subiti.

Poi il primo ritorno alle gare verso la fine del 2007 ma il dolore era troppo, la caviglia non gli lasciava tregua finché non è arrivato l’intervento, a settembre dello scorso anno, che gli ha risolto il problema del dolore. Un intervento molto difficile ma che ha portato beneficio e serenità a Marco che ha deciso di rimettersi “in corsa” gareggiando nella categoria dei diversamente abili C5, la categoria dei più forti ma, farà anche alcune gare Marathon perché alla sua età, 32 anni, si sente un po’ diesel. Il suo obiettivo sono la paralimpiadi a Londra fra due anni ma, quello che ciò più conta per lui è il messaggio del quale si è fatto portavoce:

“Lo sport è stata la mia salvezza, uno stimolo che ha dato valore alla mia vita. Tanti amici mi hanno criticato per questa scelta, semplicemente perché non hanno capito che lo sport è l’unica cosa che ti dà vita quando stai in queste condizioni. Io ero il miglior biker d’Italia e poi, all’improvviso più nulla, vi assicuro che non è facile. Sono tante le persone sfortunate come me che sono rimaste sole ecco perché voglio portare la mountain bike ad essere sport paralimpico. Lo scorso anno ero alla frutta, soffrivo come un cane per i dolori alla caviglia, ora, dopo l’intervento, sto molto meglio e ho anche più energie mentali oltre che fisiche. Con Battaglin mi sono lasciato benissimo, mi è sempre stato molto vicino e sarà sempre un amico, in questo momento avevo solo bisogno di stimoli diversi. Grazie a Yader Zoli mi sono avvicinato alla Torpado ed è nato subito un buon feeling, nel giro di una settimana ho vestito i colori azzurri che contraddistinguono il Team, facilitato anche dalla bell’amicizia che ho da tanto tempo con Yader. Darò anche degli input di progettazione all’azienda testando le nuove bici del glorioso marchio padovano”.

Marco ha fatto il suo esordio come supporter del Team, alla seconda prova degli Internazionali d’Italia di Montichiari. Il Torpado Surfingshop ha migliorato nettamente la sua performance rispetto a domenica scorsa con un settimo posto di Yader Zoli e un quarto posto tra gli juniores per Urban Ferencak.

Marco Bui gareggerà nella categoria C5 e parteciperà a 8 gare tra cui Coppa del Mondo, Mondiali ed Europei. Ad aprile inizia il ritiro con la nazionale paralimpica e poi farà qualche Marathon in Italia con i suoi amici bikers di sempre.
Marco Bui sarà il portacolori del Team Torpado Surfingshop assieme a Yader Zoli, Andrea Tiberi, Urban Ferencak, Lorenzo Martelli e Neje Cernilogar.
Marco userà la Torpado T40 per le gare in mountain bike montata Sram XX e la Torpado Celeste T7000 montata Durace per le gare su strada.

Ricordiamo che Marco Bui è stato 5 volte campione italiano, ha vinto due prove di Coppa del Mondo, ha partecipato ai giochi olimpici di Sydney e Atene, Campione del Mondo Under23 nel 1999.
 

COMMENTI

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19.03.10 - italianjet ha scritto:
Cosa aggiungere se non un grande in Bocca al Lupo !!! Forza Marco