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Per soli 5 metri il belga Bart De Clercq ha rischiato di vedere svanito il sogno di vincere la prima tappa in carriera al Giro d’Italia. Nella settima frazione da Maddaloni al Santuario di Montevergine di 110 chilometri, il portacolori dell’Omega Pharma Lotto è riuscito, con le unghie e con i denti, a precedere uno scatenato Michele Scarponi (Lampre-Isd) che ha ottenuto il secondo posto e 12 secondi preziosi di abbuono davanti al ceco Roman Kreuziger (Pro Team Astana). Ai piedi del podio anche Stefano Garzelli e Vincenzo Nibali rispettivamente al quarto e al quinto posto sulla scia di Scarponi e Kreuziger.
Alle ore 14,20 da Maddaloni (Caserta), sono partiti 194 corridori alla volta del Santuario di Montevergine di Mercogliano in provincia di Avellino che ha ospitato per la quinta volta l’arrivo della corsa rosa.
Nella frazione più corta della corsa rosa (se escludiamo le cronometro) non sono mancati gli scatti in avvio: le formazioni più attive a tenere il gruppo allungato sono state l’Omega Pharma Lotto e la Farnese Vini-Neri Sottoli.
Via libera al km 13 di corsa per i francesi Julien Berard, Mikael Cherel e il nostro Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale), Federico Canuti (Colnago Csf-Inox), il russo Eduard Vorganov (Katusha Team), il francese Jerome Pineau (Quick Step), il danese Lars Bak (Htc High Road), il campione italiano in carica Giovanni Visconti (Farnese Vini-Neri Sottoli), Mirko Selvaggi (Vacansoleil Dcm) e il colombiano neo-professionista Carlos Alberto Betancurt (Acqua&Sapone) recente vincitore del Giro d’Italia Bio dilettanti nel 2010.
A partire dal chilometro 27 si è ridotto a cinque il numero dei battistrada con Bak, Visconti, Montaguti, Pineau e Canuti. Il loro margine è salito a 3’10” al km 51 per poi scendere a 2’42” al km 58 prima dell’ascesa per l’unico Gpm di giornata a Serra La Strada.
In cima al Gpm (2°categoria altitudine 705 metri) dopo 66 chiometri, Canuti è transitato per primo davanti a Pineau, Visconti, Bak e Montaguti. Dietro il quintetto in fuga è transitato a 1’15” da solo l’olandese Johnny Hoogerland (Vacansoleil Dcm) e il gruppo molto allungato a 2’10”. Lungo la discesa tecnica per Avellino, Canuti è caduto ad un tornante a sinistra riprendendo prontamente la corsa assieme agli altri compagni di fuga. Ai meno 30 dall’arrivo va sottolineata la poderosa rimonta di Hoogerland che si è portato a 30” dai cinque battistrada mentre il gruppo ha accusato un gap di 1’04”.
Il riaggancio di Hoogerland sui cinque fuggitivi è avvenuto a circa 25 chilometri dal traguardo alle porte del capoluogo irpino.
Il traguardo volante di Avellino (km 89) è stato vinto da Montaguti su Visconti, Bak, Canuti, Hoogerland, Pineau e il gruppo cronometrato a 1’29” condotto dalla Lampre-Isd.
Sotto la spinta della Geox-Tmc e della Liquigas-Cannondale, all’ingresso di Mercogliano (15 km alla conclusione, inizio salita per Montevergine) il drappello al comando è rimasto orfano di Visconti e Pineau. Davanti sono rimasti Montaguti, Bak, Hoogerland e Canuti che hanno conservato solo 40” di vantaggio. Ai meno 11 dalla conclusione è rimasto da solo in testa Bak che si è lasciato riprendere dal gruppo ai meno 8. Invano il brevissimo tentativo promosso da Stefano Pirazzi (Colnago Csf-Inox), Ivan Rovny (Rus, Team Radioshack) e Rafael Valls Ferri (Esp, Geox-Tmc) prima di lasciar spazio al coraggioso allungo del neo-professionista Bart De Clercq (Bel, Omega Pharma Lotto).
Da solo, De Clercq è riuscito a guadagnato da solo 32” di margine al cartello dei meno 5 all’arrivo sul gruppo condotto dall’Acqua&Sapone. Sventato il contrattacco di Carlos Ochoa (Ven, Androni Giocattoli-Cipi), è toccato nuovamente a Stefano Pirazzi (Colnago-Csf Inox) tentare la caccia a De Clercq arrendendosi poco prima dell’ultimo chilometro. Terminato il lavoro dell’Acqua&Sapone, si è fatta avanti la Lampre-Isd negli ultimi 2 chilometri che con un ritmo implacabile ha messo fine all’attacco di Pirazzi mentre De Clercq all’ultimo chilometro era riuscito a transitare con 12” di vantaggio.
Ben lanciato dal suo compagno di squadra Przemyslaw Niemiec (Pol, Lampre-Isd), Scarponi è partito lungo ai 250 metri portandosi a ruota Stefano Garzelli (Acqua&Sapone), Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) e Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana). Dietro a tentare di chiudere il buco Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha Team) che aveva dietro di sé Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) e Josè Rujano (Ven, Androni Giocattoli-Cipi). Braccato dal gruppo a partire dall’ultimo chilometro, De Clercq è riuscito a salvarsi di un niente dal ritono veemente di Scarponi, Kreuziger, Garzelli e Nibali.
I 15,8 chilometri della salita per il Santuario di Montevergine sono stati percorsi col tempo di 33 minuti circa alla media di 28,440 km/h. Tempo del vincitore 2.54’47” dopo 110 chilometri di corsa alla media di 37,741 km/h
“Per me è stata una giornata molto speciale: quando ho attaccato non pensavo di arrivare primo. Ho sofferto gli ultimi 3 chilometri, all’ultimo chilometro ho rischiato davvero di non farcela. Il primo anno da professionista è sempre difficile e devo ancora acquisire esperienza”. Così ha commentato in conferenza stampa Bart De Clercq nato a Zottegem il 26 agosto del 1986. Ha scoperto il ciclismo a soli 22 anni perché ha un passato nell’atletica leggera oltre ad aver dedicato tempo pieno agli studi di scienze motorie all’Università di Gand.
Terzo giorno consecutivo in rosa per Pieter Weening (Ola, Rabobank): “Tappa breve e di conseguenza facile da gestire le forze. All’ultimo chilometro si è avvertita molta tensione. I big si sono guardati un po’ troppo e si tengono d’occhio. Buon per me che potrò tenere la maglia rosa a lungo”.
Michele Scarponi (Lampre-Isd): “Ho provato a partire lungo per riprendere il primo e andare a conquistare l’abbuono. L’arrivo era perfetto per me ma non rimprovero nulla alla mia squadra perché hanno fatto un grandissimo lavoro. Nel finale l’Acqua&Sapone ha smesso di tirare ed è toccato a noi farlo. Forse ci voleva qualche metro in più per andare a vincere oggi su a Montevergine ma io sono qui per la classifica, le tappe più dure devono ancora arrivare”.
Stefano Pirazzi (Colnago Csf Inox): “Ho provato ad andare via ma le squadre dei big non mi hanno lasciato spazio. Ho buone sensazioni: ci riproverò e speriamo che mi lasciano andare”.
Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana): “Oggi mi sentivo bene e la squadra ha lavorato a fianco a me. Questo è il primo arrivo e il bello deve ancora venire”.
Stefano Garzelli (Acqua&Sapone) vincitore del Giro 2000: “L’importante era crederci nel finale ma ha vinto un corridore che ha avuto coraggio. Sono molto soddisfatto per il lavoro della squadra e del mio piazzamento. Mi tocca ancora lottare con gente che ha dieci anni meno di me. Quelli che pensano alla classifica, hanno paura di scoprirsi perché pensano all’ultima settimana”.
ORDINE D’ARRIVO SETTIMA TAPPA
1° Bart De Clercq (Bel, Omega Pharma Lotto) 110 chilometri in 2.54’47” alla media di 37,761 km/h
2° Michele Scarponi (Lampre-Isd)
3° Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana)
4° Stefano Garzelli (Acqua&Sapone)
5° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale)
6° Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha Team)
7° Josè Rujano Guillen (Ven, Androni Giocattoli-Cipi)
8° Dario Cataldo (Quick Step)
9° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard)
10° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo)
11° David Arroyo Duran (Esp, Movistar Team)
17° Denis Menchov (Rus, Geox-Tmc)
19° Pieter Weening (Ola, Rabobank)
CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA ROSA)
1° Peter Weening (Ola, Rabobank) 23.09’59”
2° Marco Pinotti (Htc Highroad) a 2”
3° Kanstantin Siutsou (Blr, Htc Highroad) a 2”
4° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) a 5”
5° Michele Scarponi (Lampre-Isd) a 14”
6° Pablo Lastras Garcia (Esp, Movistar Team) a 22”
7° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) a 24”
8° Steven Kruisjwik (Ola, Rabobank) a 28”
9° Alberto Contador Velasco (Esp, Saxo Bank Sungard) a 30”
10° Josè Rodolfo Serpa Perez (Col, Androni Giocattoli-Cipi) a 33”
14° Roman Kreuziger (R.Ceca, Astana) a 44”
16° Denis Menchov (Rus, Geox-Tmc) a 55”
20° Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha Team) a 1’06”
22° Stefano Garzelli (Acqua&Sapone) a 1’09”
CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA ROSSA)
1° Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) 48 punti
2° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) 41
3° Michele Scarponi (Lampre-Isd) 38
4° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi) 30
5° Angel Vicioso Arcos (Esp, Androni Giocattoli-Cipi) 28
CLASSIFICA GPM (MAGLIA VERDE)
1° Bart De Clercq (Bel, Omega Pharma Lotto) 11 punti
2° Martin Kohler (Svi, Bmc Racing Team) 10
3° Federico Canuti (Colnago Csf Inox) 9
4° Gianluca Brambilla (Colnago Csf Inox) 8
5° Michele Scarponi (Lampre-Isd) 7
CLASSIFICA GIOVANI (MAGLIA BIANCA)
1° Steven Kruisjwik (Ola, Rabobank) 20.15’40”
2° Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana) a 16”
3° Robert Kiserlovski (Cro, Pro Team Astana) a 24”
4° Francesco Masciarelli (Pro Team Astana) a 31”
5° Kevin Seeldrayers (Bel, Quick Step) a 54”
CLASSIFICA TRAGUARDI VOLANTI
1° Jan Bakelandts (Bel, Omega Pharma Lotto) 7 punti
2° Martin Kohler (Svi, Bmc Racing Team) 5
3° Kristof Vandewalle (Bel, Quick Step) 5
4° Sebastian Lang (Ger, Omega Pharma Lotto) 5
5° Matteo Tosatto (Saxo Bank Sungard) 5
CLASSIFICA SQUADRE A TEMPI
1° Movistar Team 60.04’23”
2° Astana a 1”
3° Geox-Tmc a 1’06”
4° Androni Giocattoli-Cipi a 1’20”
5° Sky Procycling a 2’31”
CLASSIFICA SQUADRE A PUNTI
1° Garmin-Cervelo 115 punti
2° Lampre-Isd 113
3° Androni Giocattoli-Cipi 112
4° Movistar Team 89
5° Rabobank 76
Classifica Azzurri d’Italia: Pieter Weening (Ola, Rabobank)
Premio Combattività: Alessandro Petacchi (Lampre-Isd)
Premio Fuga Pinarello: Sebastian Lang (Ger, Omega Pharma Lotto) con 219 chilometri di fuga
DOMANI OTTAVA TAPPA DELLA CORSA ROSA DA SAPRI A TROPEA
Ottava tappa lungo il Mar Tirreno quella da Sapri a Tropea di 217 chilometri. Il tracciato non lascerà mai il mare con una serie di piccole ondulazioni. Il Giro d’Italia renderà omaggio agli otto ciclisti di Lamezia Terme deceduti il 5 dicembre 2010 con un Traguardo Speciale lungo la SS.18 all’altezza di Sant’Eufemia-Lamezia esattamente nel punto dove è avvenuto il tragico evento.
Il direttore operativo del Giro Mauro Vegni si fermerà durante lo svolgimento della tappa a deporre un mazzo di fiori. L’arrivo finale a Tropea presenta qualche insidia: negli ultimi 2 chilometri i corridori troveranno alcuni tratti di salita al 6% che introdurranno al centro storico dove sarà fissato il traguardo.
Percorso: Sapri, Maratea, Scalea, Diamante, Paola-svincolo ss.18 (rifornimento), San Lucido, Amantea, Falerna Marina, Gizzeria Lido, Sant’Eufemia-Lamezia (Traguardo Speciale per le vittime di Lamezia), Pizzo Calabro, Vibo Valentia Marina (Traguardo Volante), Briatico, Marina di Zambrone, Tropea.
Ritrovo a Sapri (Salerno) in Lungomare Italia alle 10,10; via volante alle 11,40 sulla SS.18 Tirrena Inferiore; arrivo a Tropea (Vibo Valentia) previsto tra le 17,00 e le 17,30.
ERUZIONE DELL’ETNA: SITUAZIONE A 2 GIORNI DALL’ARRIVO DI TAPPA
“L’Etna, che con un’eruzione stromboliana in data 12 maggio - ieri, giovedì - sembrava aver messo in discussione il programma del Giro d’Italia 2011 (in previsione la disputa, domenica, della nona tappa da Messina al Rifugio Sapienza con la doppia ascesa al vulcano), si è placata senza lasciare danni giusto in tempo utile per il normale svolgimento delle operazioni”.
Questo il comunicato emesso dall’Istituto Nazionale Geologia e Vulcanologia di Catania. Dopo l’attività eruttiva è seguita la formazione di una nube di cenere diretta verso Sud-Sud-Est. Uniche conseguenze, nella zona dell’arrivo al Rifugio Sapienza, la presenza di una coltre di polvere lavica sull’asfalto negli ultimi chilometri (si confida nell’effetto del vento, che sferzando la strada ha già cominciato a pulirla, e nella buona volontà di volontari e addetti della zona) e la possibilità di qualche ritardo nell’imbarco sugli aerei delle attrezzature di gara: tra domenica e lunedì è previsto infatti il trasferimento della carovana dalla Sicilia a Termoli, da dove il Giro ripartirà martedì.
“Dall’Etna le notizie sono più che rassicuranti – ha affermato il direttore del Giro Angelo Zomegnan in diretta al Processo alla Tappa – E’ stato pulito l’ultimo piazzale riservato ai mezzi della Rai. Finalmente il vulcano tornato a sonnecchiare”.
Luca Alò
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