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Il guizzo per la vittoria di Oscar Gatto (Farnese Vini-Neri Sottoli) e la fiammata a sorpresa di Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) che ha guadagnato 12 secondi preziosi di abbuono, hanno caratterizzato il finale dell’ottava tappa da Sapri a Tropea di 217 chilometri. Grazie al secondo posto al traguardo Contador è balzato al quinto posto della classifica generale con un ritardo di 13” dalla maglia rosa Peter Weening (Ola, Rabobank) alla vigilia dell’attesissima scalata dell’Etna dal versante di Linguaglossa e di Nicolosi con l’epilogo ai 1892 metri del Rifugio Sapienza.
La tappa si è svolta nel ricordo degli otto ciclisti deceduti nella strage di Lamezia Terme del 5 dicembre 2010: Fortunato Bernardi, Giovanni Cannizzaro, Pasqualino De Luca, Domenico Palazzo, Rosario Ferri, Vinicio Puppin, Franco Stranges e Domenico Strangis. Al chilometro 152 di corsa è stato posto un traguardo speciale “Il Giro ricorda i ciclisti caduti” in località Sant’Eufemia-Lamezia sulla ss.18 Tirrena Inferiore. Anticipando di qualche minuto il passaggio dei corridori, il direttore operativo del Giro Mauro Vegni ha depositato un mazzo di fiori nel punto esatto del tragico evento oltre a scoprire una stele in memoria dei ciclisti deceduti. Lo stesso Mauro Vegni ha voluto manifestare la solidarietà e la vicinanza ai familiari delle vittime portando il cordoglio di tutta la carovana rosa. La cerimonia si è svolta alla presenza di un folto pubblico e di tutte le autorità locali. "È un doveroso omaggio alle vittime in un momento in cui siamo partecipi del lutto di Wouter Weylandt. È un abbraccio ideale che il Giro d’Italia ha voluto dare a queste famiglie" ha commentato al momento della cerimonia Mauro Vegni.
Alle ore 11,40 da Sapri (Salerno), sono partiti 194 corridori alla volta di Tropea in provincia di Vibo Valentia che ha ospitato per la seconda volta: l’ultima nel 2005 quando vinse l’attuale ct della nazionale italiana di ciclismo Paolo Bettini.
All’uscita di Sapri è nata la fuga di giornata promossa da Mirko Selvaggi (Vacansoleil Dcm) e Leonardo Giordani (Farnese Vini-Neri Sottoli).
Il gruppo ha lasciato subito fare ai due attaccanti: 1’40 al km 6 (località Acquafredda); 4’20” al km 10; 10’15” al km 20 (Marina di Maratea). Il vantaggio massimo rilevato per i due corridori al comando è stato di 10’50” a 150 chilometri dall’arrivo.
A partire dal chilometro 83 gli uomini della Quick Step e della Htc Highroad si sono messi in testa al gruppo facendo scendere il ritardo a 9’35”; 8’30” al km 111; 8’00” al km 118; 7’20” al km 125 (Amantea). Al passaggio al Traguardo Speciale “Il Giro ricorda i ciclisti caduti” il gruppo era cronometrato a 6’58” dai due fuggitivi (5’25” ai meno 50 dall’arrivo e 5’15” ai meno 45).
Al Traguardo Volante di Vibo Valentia Marina (km 192) è stato Selvaggi a transitare per primo davanti a Giordani. Dietro a 2’45” il resto del gruppo con Patrick Gretsch (Ger, Htc Highroad), Frantisek Rabon (Cze, Htc Highroad) e Eddy Engels (Ola, Quick Step) che hanno completato i passaggi.
Ai meno 9 dal traguardo una caduta ha coinvolto Stefano Garzelli (Acqua&Sapone), David Blanco Rodriguez (Esp, Geox-Tmc) e Matthew Wilson (Aus, Garmin-Cervelo).
Ed è sotto la spinta della Sky Procycling, Garmin-Cervelo e Saxo Bank-Sungard che i due fuggitivi sono stati riassorbiti dopo 207 chilometri in avanscoperta. Sullo strappo e i tornanti conclusivi del centro di Tropea è avvenuto il forcing di Oscar Gatto (Farnese Vini-Neri Sottoli) con la pronta reazione di Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) che si è involato alla caccia dell’abbuono.
Uno scatto, quello di Gatto che ha ricordato quel che fece Paolo Bettini su questo stesso traguardo nel 2005: l’atleta veneto della Farnese è riuscito a guadagnare una manciata di secondi voltandosi due, tre volte per controllare il posizionamento di Contador.
All’arrivo è vittoria per Gatto davanti a Contador e il grosso del gruppo regolato con un ritardo di 5 secondi da Alessandro Petacchi (Lampre-Isd), Alexander Kristoff (Nor, Bmc Racing Team) e Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi).
Tempo del vincitore 4.59’45” dopo 217 chilometri di corsa alla media di 43,436 km/h.
“Sono partito d’istinto e a questo ci avevo pensato durante la tappa – ha affermato Oscar Gatto – Ho attaccato spontaneamente. Quando ho visto dietro chi mi inseguiva mi sono girato tre volte. Ma poi quando ho capito che era Contador ho voluto dare tutto per non farmi riprendere altrimenti lo tiravo giù di bici! A parte gli scherzi, aver battuto Contador significa che questo arrivo vale di più. Lo stato di forma è veramente buono, speriamo di continuare il Giro nel migliore dei modi”,
Oscar Gatto è nato a Treviso il 1°gennaio 1985 ed è residente a Riese Pio X sempre in provincia di Treviso. In carriera ha vinto 20 corse da allievo, 11 tra gli juniores e 25 tra gli under 23. All’ultimo anno tra i dilettanti nel 2006 ha vinto ben 13 corse tra cui una tappa al Giro delle Regioni da Lodi a San Giuliano Milanese in maglia azzurra. Passato professionista nel 2007 con la Gerolsteiner, è rimasto alla corte del team tedesco fino al 2008 per passare nel 2009 con la Isd Cycling Team vincendo una tappa al Giro di Sardegna. Nel 2010 con la Isd-Neri ha vinto il GP Nobili-Città di Stresa e all’inizio della stagione una tappa al Giro della Provincia di Reggio Calabria.
Luca Scinto, direttore sportivo della Farnese Vini-Neri Sottoli: “E’ la tredicesima corsa che vinciamo in stagione. Siamo una squadra piccola e chiedo ai miei corridori di avere coraggio. Noi daremo battaglia alle tappe che sono rimaste ed è il nostro stile di correre. Speriamo di recuperare Visconti e confido che possa fare bene nella tappa di Castelfidardo”.
Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard): “La squadra ha lavorato tutto il giorno in maniera incredibile e ho provato a scattare per prendere l’abbuono ma sono contento di aver guadagnato quei 5 secondi all’arrivo”.
Quinto giorno consecutivo in maglia rosa per l’olandese Pieter Weening (Rabobank): “La tappa di domani sull’Etna non lo considero come esame perché non voglio subire troppa pressione e stress. Se sto bene cercherò di restare coi primi. Tenere la maglia rosa è ottimo per il morale e quello della mia squadra”.
Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale), 16esimo all’arrivo: “Non sarà una giornata facile come tutte le altre perché si parte da casa mia e si corre nella mia Sicilia. La tappa presenta due salite lunghe ma pedalabili che mettono alla prova le forze di tutti. Tra la vittoria di tappa all’Etna e il successo finale al Giro d’Italia preferisco vincere il Giro d’Italia”.
Alla vigilia della nona tappa da Messina in cima all’Etna, Alberto Contador in virtù dei secondi di abbuono all’arrivo (12 secondi da aggiungere ai 5 guadagnati sugli altri per un totale di 17) si lascia dietro a 1” Michele Scarponi, 11” Vincenzo Nibali, 31” Roman Kreuziger, 42” Denis Menchov e 53” Joaquin Rodriguez.
ORDINE D’ARRIVO OTTAVA TAPPA
1° Oscar Gatto (Farnese Vini-Neri Sottoli) 217 km in 4.59’45” media 43,436 km/h (abb.20”)
2° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) (abb.12”)
3° Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) a 5” (abb.8”)
4° Alexander Kristoff (Nor, Bmc Racing Team)
5° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi)
6° Davide Appollonio (Sky Procycling)
7° Francisco Ventoso (Esp, Movistar Team)
8° Rinaldo Nocentini (Ag2r La Mondiale)
9° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo)
10° Klaas Lodewyck (Bel, Omega Pharma Lotto)
16° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale)
19° Michele Scarponi (Lampre-Isd)
22° Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana)
28° Denis Menchov (Rus, Geox-Tmc)
CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA ROSA)
1° Peter Weening (Ola, Rabobank) 28.09’49”
2° Marco Pinotti (Htc Highroad) a 2”
3° Kanstantin Siutsou (Blr, Htc Highroad) a 2”
4° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) a 5”
5° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) a 13”
6° Michele Scarponi (Lampre-Isd) a 14”
7° Pablo Lastras Garcia (Esp, Movistar Team) a 22”
8° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) a 24”
9° Steven Kruisjwik (Ola, Rabobank) a 28”
10° Josè Rodolfo Serpa Perez (Col, Androni Giocattoli-Cipi) a 33”
14° Roman Kreuziger (R.Ceca, Astana) a 44”
16° Denis Menchov (Rus, Geox-Tmc) a 55”
18° Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha Team) a 1’06”
29° Stefano Garzelli (Acqua&Sapone) a 1’50”
CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA ROSSA)
1° Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) 64 punti
2° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) 48
3° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi) 42
4° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) 40
5° Michele Scarponi (Lampre-Isd) 38
CLASSIFICA GPM (MAGLIA VERDE)
1° Bart De Clercq (Bel, Omega Pharma Lotto) 11 punti
2° Martin Kohler (Svi, Bmc Racing Team) 10
3° Federico Canuti (Colnago Csf Inox) 9
4° Gianluca Brambilla (Colnago Csf Inox) 8
5° Michele Scarponi (Lampre-Isd) 7
CLASSIFICA GIOVANI (MAGLIA BIANCA)
1° Steven Kruisjwik (Ola, Rabobank) 28.10’17”
2° Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana) a 16”
3° Robert Kiserlovski (Cro, Pro Team Astana) a 24”
4° Francesco Masciarelli (Pro Team Astana) a 52”
5° Kevin Seeldrayers (Bel, Quick Step) a 54”
CLASSIFICA TRAGUARDI VOLANTI
1° Jan Bakelandts (Bel, Omega Pharma Lotto) 7 punti
2° Martin Kohler (Svi, Bmc Racing Team) 5
3° Kristof Vandewalle (Bel, Quick Step) 5
CLASSIFICA SQUADRE A TEMPI
1° Movistar Team 83.48’31”
2° Astana a 1”
3° Geox-Tmc a 1’06”
4° Androni Giocattoli-Cipi a 1’20”
5° Sky Procycling a 2’31”
CLASSIFICA SQUADRE A PUNTI
1° Garmin-Cervelo 133 punti
2° Lampre-Isd 133
3° Androni Giocattoli-Cipi 128
4° Movistar Team 106
5° Rabobank 76
Classifica Azzurri d’Italia: Pieter Weening (Ola, Rabobank)
Premio Combattività: Alessandro Petacchi (Lampre-Isd)
Premio Fuga Pinarello: Leonardo Giordani (Farnese Vini-Neri Sottoli) con 222 chilometri di fuga
DOMANI APPRODO IN SICILIA CON LA MESSINA - ETNA
In Sicilia sarà il sedicesimo approdo nella storia della corsa rosa (8 le partenze). Tappa di alta montagna e secondo arrivo in salita: la Messina-Etna di 169 chilometri precederà il giorno di riposo con il lungo trasferimento della carovana a Termoli previsto nella serata di domani. Dopo i primi 50 chilometri lievemente ondulati (piccola salita a Taormina) si affronteranno le due salite all’Etna entrambe lunghe quasi 20 km e con pendenze molto costanti attorno al 6%. Dopo Fiumefreddo di Sicilia la strada salirà in maniera blanda fino a Linguaglossa dove inizierà la salita fino al Rifugio Citelli. Dopo lo scollinamento ci sarà una discesa pedalabile molto lunga fino al rifornimento di Zafferana Etnea e al Traguardo Volante di Acireale. Quindi, alle pendici dell’Etna, si attraverseranno una serie di borghi fino a Nicolosi dove comincerà l’ascesa finale fino al Rifugio Sapienza.
Percorso: Messina, Tremestieri, Giampilieri Marina, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Letojanni, Taormina, Giardini Naxos, Calatabiano, Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Etna-Rifugio Citelli (Gpm 1°categoria al km 90,2 altitudine 1631 metri), Milo, Zafferana Etnea (rifornimento), Acireale (Traguardo Volante), Aci Platani, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, San Giovanni La Punta, Nicolosi, Etna-Rifugio Sapienza (Gpm arrivo di tappa al km 169 altitudine 1892 metri).
Ritrovo a Messina in Piazza Unione Europea alle 10,35; via volante alle 12,10 sulla Via Consolare Valeria; arrivo in cima all’Etna presso il Rifugio Sapienza previsto tra le 16,30 e le 17,00.
IN ALLEGATO
Foto: “Il Giro ricorda i ciclisti caduti” (foto 3637/3639, fonte Agenzia Lps); il direttore operativo del Giro Mauro Vegni a fianco delle famiglie dei ciclisti deceduti (3655, fonte Agenzia Lps); la stele in ricordo delle otto vittime (3667, fonte Agenzia Lps); Alessandro Petacchi subito dopo l’arrivo di Tropea (4845); Oscar Gatto al podio premiazioni (4849); la maglia rosa Pieter Weening in conferenza stampa (4852).
Luca Alò
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