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07-07-2011
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CAMPODIMELE ATTENDE I CAMPIONI LAZIALI DEL CROSS COUNTRY 2011

La Nw Sport Cicli Conte Fans Bike terrà a battesimo il campionato regionale laziale FCI di cross country con l’allestimento della prima edizione del Trofeo Mtb Città di Campodimele, in provincia di Latina, che si disputerà domenica 10 luglio.
A vestire le ambite maglie di campione laziale di specialità saranno le seguenti categorie: Juniores, Under 23, Elite, Master Junior (17-18), Master Sport (19-29), Master 1 (30-34), Master 2 (35-39), Master 3 (40-44), Master 4 (45-49), Master 5 (50-54), Master 6 (55-59) e Master 7+ da 55 in su, Master Woman 1 (17-39), Master Woman 2+ da 40 in su. Le maglie verranno assegnate come da regolamento FCI.
Centro nevralgico della gara sarà proprio il paese di Campodimele (ritrovo, partenza e arrivo in Piazza Municipio) che è insignito della bandiera arancione in quanto annoverato tra i borghi più belli d’Italia.
Il comune è in fermento, con il primo cittadino Roberto Zannella, pronto a dare il sostegno per l'ottima riuscita della manifestazione: “La nostra amministrazione comunale non ha fatto mancare l'appoggio di fronte alle volontà organizzative della Nw Sport Cicli Conte Fans Bike. Questa manifestazione non solo vuole rinnovare il legame che intercorre tra la nostra città e la mountain bike ma anche scoprire ogni angolo naturale della nostra piccola realtà che fa parte dei borghi più belli d’Italia”.
Sul fronte organizzativo e dell’accoglienza, l’ostello gestito dal comune di Campodimele, in località Taverna, aprirà le porte ai tanti bikers che vorranno soggiornare la notte prima della gara. Per le info relative al pernotto presso l’Ostello in località Taverna è possibile contattare l’organizzatore Salvatore Maggiacomo (3397411162 o fansbike@libero.it) oppure il comune di Campodimele al numero 0771-598013 negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì 9,00-12,30 e il pomeriggio 15,00-16,30 solo nei giorni martedì e giovedì).

La manifestazione rientra nei circuiti Agro Pontino-Ciociaro (sesta prova) e XCO Le Bontà Laziali (terza prova).


CENNI STORICI SU CAMPODIMELE
Dalla distruzione dell'antichissima Apiolae (Plinto - Naturalis riistoria 111 - 5 e Livio - Le storie 1-35) da parte di Tarquinio Prisco, gli abitanti furono costretti ad abbandonare i siti riparando nelle zone limitrofe. L' attribuzione del nome deriva dal latino " Campus Mellis " ossia Campo di Miele, perché un tempo qui vi era un' abbondante produzione di miele. Una sparuta parte si fermò alle pendici di monte Appiolo ove sorse un primo nucleo abitativo: Campo di Fiori .
Tale luogo, posto alla confluenza di tre valli (Sterzapiana) si dimostrò insicuro, soggetto a soventi scorrerie di predoni e costrinse gli esuli a cercare posti più lontani da insidie e più adatti alla difesa. Il primo agglomerato sorse sulla sommità dì un colle in posizione strategica ottimale, quello dell’attuale borgo.
Campodimele, fin dal '600, fece parte del Ducato di Fondi, di Gaeta (876), dell'Abbazia di Montecassìno (1072) e la sua storia è legata alle loro vicende ed alle loro contese. Nel 1220 passò alla famiglia Dell'Aquila e nel 1400 ai Caetani, in seguito al trattato Ladislao e Ciambella Caetani.
Nel 1497, Federico, cognato di Onorato Caetani, concesse Campodimele in feudo a Prospero Colonna. Nel 1617 fu acquistato da Maddalena Miroballo e venduto nel 1674 al Principe di Stigliano per 500 ducati. Morto quest' ultimo (1689) e non avendo avuto eredi, tutto il territorio fu devoluto al fisco per poi essere acquisito, nel 1720, da Odorisio Di Sangro.
La famiglia Di Sangro ne detenne il possesso fino all'abolizione del sistema feudale (1806).
Durante l’epoca Borbonica il paese suscitò l’interesse dei reali ed in particolare di Ferdinando II, che usava sostarvi per visitare, quale profondo cattolico, i Santuari ed i luoghi di culto: la Madonna della Civita, S. Onofrio, S. Michele Arcangelo. Per il miglioramento delle condizioni degli abitanti, decretò una serie di provvedimenti, tra i quali il miglioramento dei collegamenti stradali tra i comuni di Itri e Campodimele, Pico ed altri, facendo costruire la strada Civita Farnese, la costruzione di nuove chiese ed altri lavori pubblici, recandosi personalmente ad inaugurare i lavori.
Campodimele, riconfermato comune autonomo, fece parte del mandamento di Fondi, del Circondario di Gaeta e della Provincia di Terra del Lavoro, con capoluogo Capua prima e Caserta dopo. Nel 1927, soppressa la Provincia di Caserta, Campodimele entrò a far parte della provincia di Roma sino ai 1934, anno in cui fu istituita la provincia di Littoria, chiamata Latina dopo il secondo conflitto mondiale. Durante la guerra il paese e i suoi abitanti hanno sofferto e combattuto perchè esso si trovava proprio nel perimetro della Linea GUSTAV e i suoi abitanti sono stati oggetto di violenze sia da parte dei tedeschi che dalle truppe marocchine. Per questo il paese è stato insignito della medaglia d'argento al merito civile.
Dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale molte famiglie decisero di emigrare in Inghilterra in Brasile e soprattutto nel Canada, ove altri compaesani e ciociari li avevano preceduti.
Le decine di famiglie giunte in Canada da Campodimele si sono moltiplicate, superando le duemila unità nella sola Toronto e nel 1976 si è costituito in quella città il “Campodimele Social Club”, con circa mille iscritti, con lo scopo di riaffermare le tradizioni del paese di origine, rafforzare i vincoli con i cittadini della madrepatria e dare vigore alla devozione per Sant’Onofrio. Diverse famiglie hanno fatto fortuna e molti ritornano ogni anno al paese d'origine, in particolare nel mese di agosto.


PRODOTTI E PIATTI TIPICI DI CAMPODIMELE: LA CICERCHIA E LA LAINA
La cicerchia è una leguminosa apprezzata già in tempi remoti in Medio Oriente che viene raccolta con difficoltà sui terreni pietrosi del monte. La zuppa di cicerchie è piatto semplice e sano. Si mettono in ammollo le cicerchie la sera prima, l'indomani si lessano a fuoco lento per un'oretta insieme a prosciutto, aglio e scalogno, e infine se ne versa il contenuto sulle fette di pane aggiungendo mezzo cucchiaio di olio d'oliva per piatto. Tutti gli ingredienti devono essere prodotti a Campodimele. La Cicerchia di Campodimele è riconosciuta D.O.P. mentre la laina è una pasta fatta in casa con sola farina e acqua, senza aggiunta di uova. Essa viene condita con le cicerchie cotte con sugo di pomodoro, cipolla, aglio, brodo, e servita con ricotta essiccata di capra.


Saluti&Cordialità
Luca Alò

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