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Nella sua Piacenza solo l’imbattibile e straordinaria Vos in rosa la precede e rovina la festa
Il podio della 5^ dalla del Giro Donne, con l’iridata Bronzini seconda
Era tutto perfetto. La sua Piacenza aveva preparato la festa per accogliere la 5^ tappa del Giro Donne, la più lunga con i suoi 130 km e la campionessa del mondo. Tutto pronto per bissare il trionfo iridato di Crema, del Gp Liberazione. Nei due precedenti traguardi di Forlì e Verona, arrivati in fila, le prove generali dello sprint a cui più teneva: erano arrivati una piazza d’onore dietro l’intramontabile tedescona Tetuenberg ed un 4° posto alle spalle di Vos e Teutenberg dopo il colpaccio da finisseur assestato dalla campionessa olimpica ed ex iridata Nicola Cooke all’ombra della magica Arena.
A rovinare la festa ci ha pensato l’insaziabile olandese Marianne Vos, l’irriducibile rivale anche su pista, che sul traguardo di Piacenza ha piazzato la sua maglia rosa davanti a quella iridata di una costante Giorgia Bronzini che stavolta è riuscita comunque a mettere la ruota davanti a quella della Teutenberg, lo scorso anno sprinter praticamente imbattibile con le prima quattro tappe vinte (con Giorgia seconda nell’apertura di Muggia e il giorno dopo a Riese).
“Francamente speravo di vincere - commenta la 27enne piacentina della Forno d’Asolo-Colavita -. Il Giro arrivava fra la mia gente e nella mia città. Ma la Marianne Vos attualmente è la più forte, mi ha battuto una grande campionessa che anche su pista mi dà parecchio filo da torcere. La piazza d’onore dietro una campionessa così eclettica vale come un successo. Per prossime edizioni del Giro Donne spero che la mia città sia ancora presente ed ospitare un altro arrivo o una partenza della corsa a tappe più bella per il ciclismo femminile”.
Giorgia ha fatto l’impossibile per poter alzare i pugni al cielo. Ma ha dovuto fare i conti con l’emergenza in cui si è trovata la sua squadra che si è trovata con un “treno” a mezzo servizio per il ritiro della lituana Svetlana Pauliukaite per il non ottimale stato di salute e le precarie condizioni fisiche della statunitense Theresa Cliff-Ryan che risente delle numerose cadute in cui è rimasta coinvolta in quest’avvio di Giro Donne.
“Oggi Piacenza ha fatto ricordare tanto il Giro dei professionisti – aggiunge Franco Chirio, team manager del team italo-americano –. E’ stata comunque un festa incredibile per Giorgia. Tutta la città era per lei. Parecchi manifesti e striscioni la sostenevano. Peccato davvero non sia riuscita a vincere. Moltissima gente era a bordo strada ad applaudire le ragazze che hanno dato davvero spettacolo”.
Poi Chirio fa il punto della sua squadra: “Giorgia è stata penalizzata dall’organico rimaneggiato con cui ci siamo presentati a Piacenza. Nonostante tutto, con due secondi posti ed un quarto stiamo disputando un grande Giro. Negli sprint può contare praticamente sulle sole D’Ettorre e Borgato. E’ costretta a sfruttare il lavoro degli altri team in assenza della compagna degli ultimi 500 metri. Il treno è così corto e nonostante tutto ci stiamo confermando uno dei team più competitivi. In classifica c’è Andrea Dvorak nelle prima venti posizioni. Vediamo dopo il Mortirolo come sarà messa”.
fonte:C.S.
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