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Sacha Modolo e Luigi Sestili sono stati gli ultimi due italiani ad esultare rispettivamente al Gran Premio della Liberazione ed al Giro delle Regioni. Il veneto ci è riuscito lo scorso anno, il laziale ci riuscì nel 2005. Anche nel 2010 la pattuglia italiana si presenta al via delle corse organizzate dalla Primavera Ciclistica di Eugenio Bomboni con tutte le credenziali per fare bene.
Il Gran Premio della Liberazione ha spesso sor riso alle ruote veloci, ma i 6 km del circuito di Caracalla sono nervosi, pieni di curve, non c'è un metro di pianura, e vincere a Roma significa non essere un corridore banale. In un ipotetico podio "di tutti i tempi" troviamo difatti Gianni Bugno al primo posto (ci riuscì nel 1985), Mario Cipollini al secondo (era il 1988) e Francesco Moser al terzo (nel '72).
Negli ultimi tre anni le vittorie sono andate a Boaro, Grendene e Modolo: due vittorie per i ragazzi di Luciano Rui e un successo per gli atleti di Mirko Rossato. Proprio ai direttori sportivi della Zalf Désirée Fior e della Trevigiani Dynamon Bottoli abbiamo chiesto di darci qualche indicazione sulla condotta di gara delle loro squadre. «La squadra è determinata - spiega Rui - ed abbiamo tutti corridori in grado di far bene. Edoardo Costanzi ha già vinto tre gare, Davide Gomirato ne ha vinte due. L'importante sarà cercare di correre bene con tutti gli effettivi, controlla ndo le fughe, anche se la qualità degli avversari a Roma è sempre molto alta e sarà tutt'altro che semplice. Il Gran Premio della Liberazione è una corsa hors catégorie».
«Saremo al via - gli fa eco Rossato - con i nostri cinque migliori corridori per quel tipo di percorso. L'obiettivo è di essere sempre davanti, inserendo almeno un uomo in ogni tentativo di fuga, visto che ognuno dei ragazzi che correrà a Roma ha importanti qualità veloci, come ad esempio Massimo Graziato, già vincitore del Trofeo Edil C e della Vicenza-Bionde. Il percorso è insidioso e nel finale ci vogliono gambe. Nel caso di volata a ranghi compatti punteremo su Giacomo Nizzolo».
Andrea Guardini, già campione europeo e più volte campione italiano su pista da juniores, arriverà invece al Gran Premio della Liberazione con la palma di plurivittorioso di stagione: 6, difatti, i successi del velocista della Casati-NGC Perrel. < /span>«Come velocista Guardini ha delle doti eccezionali - esordisce Alberto Cappelletti - Finora non ha perso uno sprint, tra quelli disputati, anche se avendolo quest'anno per la prima stagione c'è un po' l'incognita della tenuta su percorsi nervosi come quello di Caracalla».
Oltre ai corridori di questi tre team, per il Gran Premio della Liberazione attenzione a Francesco Lasca (Bedogni-Grassi-Natalini-Anico) 3° un anno fa, Kristian Sbaragli (Team Hopplà-Magis-Mavo Infissi) vincitore della Firenze-Empoli, Marco Zanotti (Team Delio Gallina-S.Inox-Salivit) vincitore della Coppa San Geo, Andrea Palini (Gavardo-Tecmor) campione italiano su strada da juniores nel 2007, Paolo Locatelli (Colpack De Nardi Bergamasca) 2° alla Coppa San Geo e già campione italiano su pista da juniores, e Loris Paoli (Marchiol-Pasta Montegrappa-Orogildo) già campione europeo, più volte campione italiano e 2° nel Mondiale su pista 2009 nel Km da fermo da juniores.
Nel Giro delle Regioni, unica gara italiana nel calendario UCI della Nations' Cup, saranno invece dodici gli italiani al via, con le due selezioni nazionali (una in maglia bianca, l'altra in maglia azzurra) guidate dai ct Andrea Collinelli e Marino Amadori.
Per i successi di tappa occhi puntati su Tomas Alberio (Trevigiani Dynamon Bottoli) già campione europeo e più volte campione italiano su pista da under 23 e da juniores, vincitore della Piccola Sanremo e 3° al Palio del Recioto, Andrea Pasqualon (Zalf Désirée Fior) vincitore del Trofeo Piva, e Marco Canola (Zalf Désirée Fior) 3° al Trofeo ZSSDI.
Per la classifica generale, invece, le aspettative sono riposte soprattutto su Angelo Pagani (Trevigiani Dynamon Bottoli) 2° al Giro della Valle d'Aos ta 2009 e al Giro del Belvedere, e su Enrico Battaglin (Zalf Désirée Fior) vincitore del Giro delle Valli Aretine 2009 e del GP San Giuseppe e 2° al Palio del Recioto.
Vincere come fecero Giupponi ('85), Rebellin ('91) e Petito ('92) non sarà facile, così come non sarà facile eguagliare i vari Di Luca, Basso, Scarponi, Cunego e Visconti che furono in grado di salire sul podio, ma le qualità per vedere una buona Italia ci sono.
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