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E' nata una nuova sfida, recita lo slogan del neonato Giro di Padania. Ed è nata anche una nuova stella. Quella di Sacha Modolo (Colnago-CSF), astro nascente del ciclismo italiano. E' lui il vincitore della prima tappa del Giro di Padania, terminata con una frenetica volata a ranghi compatti sul traguardo di Laigueglia, sul quale la freccia della Colnago-CSF ha battutto allo sprint Elia Viviani (Liquigas-Cannondale) ed il compagno di squadra Manuel Belletti (Colnago-CSF). Modolo, soprannominato il cannibale tra i dilettanti, è anche la prima maglia verde di questo Giro di Padania. La prima della storia, che il destino ha messo sulle spalle di un trevigiano classe 1987, scopertosi sempre più grande e vincente sul lungomare di Laigueglia. Tra i gabbiani e l'aria di salsedine.
La prima storica tappa del Giro di Padania è partita da Paesana poco dopo mezzogiorno, solo dopo aver ricevuto il caloroso abbraccio della popolazione locale e dei tanti appassionati presenti al via della corsa. Pronti via e appena la parola è passata ai ciclisti si è iniziato a fare sul serio. Al quarto km di gara sono evasi dal gruppo tre fuggitivi: Berans (Nazionale Polonia), Federico Rocchetti (De Rosa) e Simone Campagnaro (D'Angelo & Antenucci). I tre si sono spartiti il lavoro dandosi cambi regolari nell'intento comune di raggiungere il primo traguardo del Giro di Padania, posto sul suggestivo lungomare di Laigueglia. Il drappello ha guadagnato un buon margine, arrivando ad accumulare al massimo 6' nei confronti del gruppo.
Proseguendo nel tentativo da lontano il trio diventa una coppia, così Campagnaro e Rocchetti continuano nella loro rincorsa alla prima maglia verde della storia del Giro di Padania, mentre il polacco Berans cede esausto. Nel frattempo il gruppo si riorganizza, ed il vantaggio cala veriginosamente man mano che ci si avvia alla conclusione. In testa al gruppo nel tratto conslusivo sul lungomare si vede anche Ivan Basso (Liquigas-Cannondale), che lavora e macina per il proprio velocista Elia Viviani. Il margine cala fino a che sotto la fiamma rossa dell'ultiomo chilometro i due fuggitivi si ritrovano con soli 7" da difendere. Ci provano, invano. Il gruppo rimonta e risale come un tonno contro corrente. I due fuggitivi vengono inghiottiti come da un'onda dello spledido mare ligure di Laigueglia. Allo sprint Sasha Modolo mette il turbo, sprigiona potenza, e si colora di verde. L'Hulk del Giro di Padania.
Domani la carovana verde si rimetterà in marcia da Loana alla volta di Vigevano. Previsti 187 km ed un GPM: il Giovo, posto a 518 m sl a 50 km dalla conclusione. Il lungo rettilineo finale è ancora favorevole ai fulmini della bicicletta. E agli Hulk in maglia verde. Quella che verrà assegnata definitivamente sabato a Montecchio Maggiore al primo vincitore del Giro di Padania. Ma è prematuro, siamo solo alla prima tappa. La sfida è nata. Ora continua...rigorosamente a colpi di pedale...
Trasmette: Ufficio Stampa
www.girodipadania.it
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