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Tradizionale festa di fine stagione per corridori e staff del team più vincente del 2011 La Trevigiani Dynamon Bottoli ha festeggiato con la tradizionale cena d’autunno la stagione agonistica che si è appena conclusa. Alteti, dirigenti e staff tecnico si sono riuniti in un ristorante di Carceri (Padova) per brindare ai successi ottenuti, ma soprattutto alla solidità di un gruppo che, come si è visto anche in quest’occasione, rappresenta il maggior punto di forza della compagine. Il bilancio parla di 62 vittorie fra cui il Giro d’Italia, 288 piazzamenti nei dieci, sei corridori convocati ai mondiali su strada e quattro neo-professionisti all’attivo: ce ne sarebbe abbastanza per montarsi la testa, ma alla festa della Trevigiani Dynamon Bottoli mai nessuno ha parlato di record, di supremazia, di “numeri uno”. Anzi, Mirko Rossato ha imperniato il suo discorso agli atleti proprio sull’importanza dell’umiltà, della serietà, di mantenere i piedi saldi a terra anche quando l’entusiasmo sale alle stelle. Una raccomandazione rivolta soprattutto a Marco Coledan, Christian Delle Stelle, Filippo Fortin e Massimo Graziato, che dopo avere dato moltissimo alla squadra si apprestano a compiere il grande passo verso il professionismo. E il professionismo riapre le porte anche allo stesso Rossato. Il tecnico-preparatore più vincente del dilettantismo italiano, corridore professionista negli anni ’90, torna nella massima serie del ciclismo come direttore sportivo della Colnago Csf, dove ritroverà delle Stelle, Coledan e molti altri giovani. Un incarico che testimonia la sua alta professionalità e che gli apre interessanti nuove prospettive. Ma le sue strade e quella della Trevigiani, come ha sottolineato lui stesso, non si separeranno. Rossato rimarrà il supervisore generale del team, mentre il validissimo Marco Milesi salirà ulteriormente di grado, con il supporto della new entry Andrea Giacomin, ex corridore della scuola Rossato, al debutto in ammiraglia. “Andrea sa bene come lavoro e io ho piena fiducia nelle sue qualità umane e professionali – ha detto Mirko Rossato -, sarà sicuramente un valido direttore sportivo”. Dopo una stagione splendida come quella che si è appena conclusa si sono sprecati i ringraziamenti e gli “in bocca al lupo”: a chi ha realizzato il sogno del professionismo, a chi ci riproverà l’anno prossimo con questa o con altre squadre, a chi lavora dietro le quinte della Trevigiani Dynamon Bottoli. La serata di festa ha assegnato anche un Oscar speciale. Premio costanza attribuito a “Ciccio” Graziato, che nei suoi cinque anni di militanza con Rossato ha accumulato il maggior numero di piazzamenti nei 10: 77, uno in più di quanti ne ha collezionati a suo tempo Maximiliano Richeze. Con verdetto unanime, un ideale premio simpatia se l’è meritato invece Roberto D’Agostin (un quinto posto nel 2011), che ha ringraziato i compagni per l’amicizia, lo staff per la collaborazione e i diesse “…per avermi fatto capire che la bicicletta non fa per me”. Beata sincerità!
Ufficio Stampa: eros maccioni.
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