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(I.L.) Filippo Pozzato ha finalmente regalato una grande gioia al pubblico del Giro d’Italia: per merito del campione vicentino, un corridore italiano ha finalmente spezzato il lungo dominio degli atleti stranieri se si fa eccezione della cronometro a squadre Savigliano-Cuneo vinta dalla Liquigas-Doimo.
Battuti di giornata i francesi Voeckler e Pineau e alcuni big (Garzelli, Vinokourov, Basso, Nibali, Cunego, Scarponi, Pinotti) che componevano il drappello di fuggitivi che ha preso il largo sulla salita di Potenza Picena a 11 chilometri dal traguardo.
Dall’Outlet Village di Città Sant’Angelo si sono presentati alla partenza 169 corridori alle ore 12,07; mossiere per l’occasione il sindaco Gabriele Florindi. Non hanno preso il via il belga Wouter Weylandt (Quick Step) vincitore di tappa a Middelburg lo scorso 10 maggio e il tedesco Dominik Roels (Team Milram).
È stato l’olandese Flens (Rabobank) il primo atleta a promuovere la classica fuga di giornata al km 9 andandosene da solo: 1’55” al km 15, 3’43” al chilometro 18 in cui dal gruppo si sono mossi al contrattacco Kaisen (Omega Pharma Lotto) e Krivstov (AG2R La Mondiale).
Al chilometro 42 di corsa Kaisen e Krivstov sono riusciti a portarsi su Flens e il gruppo in questa fase di corsa ha accusato 6’20” di ritardo con la Garmin e la Htc Columbia ad organizzare l’inseguimento ai tre davanti (6’12” al km 46 a Giulianova, 5’52” al km 61 ad Alba Adriatica; 5’50” al km 72 a San Benedetto del Tronto; 5’27” al km 96; 4’59” al km 116 a Civitanova Marche; 4’50” al km 122).
Al traguardo volante di Monte San Giusto (km 133) Flens è transitato per primo su Kaisen e Krivstov con il gruppo a 4’52”. Kaisen invece si è aggiudicato il Gpm di terza categoria a Macerata (altitudine 280 metri) su Krivstov e Flens con il gruppo cronometrato a 3’52”.
Dopo quattro ore di corsa la media generale è stata di 38,500 km/h e sono stati i portacolori della Garmin Transitions a fare l’andatura in testa al gruppo con un attivissimo Meyer facendo via via calare il distacco dai fuggitivi (3’52” il ritardo a 45 km dall’arrivo; 2’53” ai meno 40 a Potenza Picena). Al primo passaggio sotto lo striscione del traguardo di Porto Recanati i battistrada sono riusciti a conservare 1’27” a 25 km dalla conclusione con un circuito conclusivo verso l’entroterra prima di ritornare sul traguardo.
L’azione dei tre fuggitivi si è conclusa ai meno 14 dalla conclusione all’inizio dell’ascesa di Potenza Picena: sotto l’impulso di Failli (Acqua&Sapone) si è sgretolato il gruppo Maglia Rosa a seguito di una serie di attacchi.
Al Gran Premio della Montagna di terza categoria di Potenza Picena (altitudine 188 metri) sono transitati nell’ordine Scarponi (Androni Giocattoli), Garzelli (Acqua&Sapone-D’Angelo&Antenucci) e Nibali (Liquigas Doimo). Sullo slancio della volata per il Gpm sul terzetto si sono accodati Basso (Liquigas Doimo), Pineau (Quick Step), Voeckler (Bbox Bouygues Telecom), Cunego (Lampre Farnese Vini), Pinotti (HTC Columbia), Vinokourov (Astana) e Pozzato (Team Katusha).
Sul gruppetto dei dieci non sono riusciti ad agganciarsi l’iridato Evans (Bmc Racing Team), la maglia rosa Porte (Team Saxo Bank) e Sastre (Cervelo Test Team) mentre nel tratto di discesa verso Porto Recanati la squadra che ha cominciato a rompere i cambi davanti al gruppo (12” ai meno 10 dal traguardo) è stata la Lampre Farnese Vini.
Tra i dieci al comando è nata subito l’intesa, mentre dietro un nervosissimo Evans addirittura si è arrabbiato di brutto con alcuni corridori (dapprima con Mazzanti del Team Katusha e poi con Righi della Lampre-Farnese Vini con reciproche scorrettezze) andati davanti a rompere i cambi. Davanti il margine del gruppetto al comando è cresciuto in avvicinamento all’arrivo: 23” ai meno 5 dal traguardo, 18” ai meno 4, 18” ai meno 3, 11” all’ultimo chilometro.
Sul rettilineo d’arrivo di Porto Recanati il primo ad impostare lo sprint ai 700 metri è stata l’ex maglia rosa Vinokourov seguito da Nibali. Sulla coppia sono rinvenuti prontamente Pozzato e Voeckler che a loro volta hanno rilanciato lo sprint.
Uno sprint vinto di misura da Pozzato su Voeckler, Pineau, Garzelli, Vinokourov, Nibali, Pinotti, Scarponi, Cunego e Basso. Il gruppo Maglia Rosa è giunto sul traguardo a 11” regolato sempre in volata da Mc Ewen.
Il vincitore, che ha coperto i 208 chilometri della tappa in 5.15’50” alla media finale di 39,514 km/h km/h, è stato premiato dal Sindaco di Porto Recanati Rosalba Ubaldi.
Il Presidente della Provincia di Macerata Franco Capponi ha consegnato la maglia rosa all’australiano Porte che comanda ancora con 1’42” sullo spagnolo Arroyo e 1’56” sul croato Kiserlovski. Con la fuga finale, tranne Sastre, Evans e la stessa maglia rosa, hanno guadagnato 10 secondi i big: Vinokourov è 12.mo a 9’48”, 14.mo Nibali a 11’18”, 15.mo Basso a 11’39”, 18.mo Garzelli a 12’12”, 20.mo Cunego a 12’53”, 21.mo Scarponi a 12’54”.
"Una vittoria che aspettavo da tempo. Finora è stata una stagione così così perché non ho potuto correre Fiandre e Roubaix alle quali tenevo tantissimo. Avevo bisogno di questa vittoria perché vengo da un momento difficile dal punto di vista personale. Quando sono partiti Vinokourov e Nibali qualcuno doveva andare a chiudere e quindi ho atteso il mio momento. La salita di Potenza Picena era troppo lontana dall’arrivo e la cosa inaspettata è che si sono mossi i big. Avevo buone gambe e mi sono mosso quando sono partiti Garzelli, Scarponi, Vinokourov, Nibali, Basso e Cunego. Se avessimo aspettato si rischiava che potevano vincere i velocisti. Vincere con la maglia tricolore il Giro per me è il massimo e il Giro è la corsa che abbiamo visto tutti quando eravamo bambini. Non avrei dovuto finire il Giro ma arriverò a Verona perché questa sarà l’ultima corsa con la maglia tricolore addosso perchè non disputerò il campionato italiano fra un mese a Treviso”.
Il campione italiano 2009 Filippo Pozzato è nato a Sandrigo (Vicenza) il 10 settembre 1981. Campione italiano juniores a cronometro nel biennio 1998-1999 è passato professionista dal 2000, ed ha collezionato fino ad oggi 41 successi nella massima categoria con le perle della Milano-Sanremo, Classica di Amburgo, Giro del Lazio, Tirreno-Adriatico, 2 edizioni del Trofeo Laigueglia, Het Wolk e due tappe al Tour de France. A Porto Recanati ha colto la prima affermazione stagionale e la prima tappa in carriera al Giro d’Italia.
Secondo giorno consecutivo in maglia rosa per l’australiano Richie Porte tranquillo subito dopo l’arrivo: “Per strada sentivo la gente urlare il mio nome, per me è stato un giorno bellissimo e vedremo di fare bene anche nei prossimi giorni. Io non so dove potrò arrivare, è la prima volta che corro un grande Giro e siamo solo alla fine della seconda settimana”.
“Quando ha attaccato Garzelli ho guardato in faccia a Scarponi e siamo partiti – dichiara Vincenzo Nibali (Liquigas Doimo) – ma sono contento della vittoria di Pozzato”.
Ufficiali ordine d'arrivo e classifica generale, il collegio dei commissari di gara ha visionato grazie alle immagini Rai quanto accaduto tra Evans e Righi per la scaramucce nel finale di corsa. Entrambi dovranno pagare un’ammenda di 2000 franchi svizzeri (pari a 1440 euro) per comportamento scorretto per l’immagine del ciclismo.
Oggi si risale ancora la Penisola sempre lungo l’Adriatico fra Marche e Romagna con la tredicesima tappa da Porto Recanati (Macerata) a Cesenatico (Forlì-Cesena) per complessivi 223 chilometri. Una tappa mista che chiama gli attaccanti sulle colline romagnole teatro della celeberrima granfondo Nove Colli in programma domenica 23 e che avrà 40 anni di vita. Il finale ripercorre proprio alcune delle salite affrontate da migliaia e migliaia di partecipanti alla gara e soprattutto teatro degli allenamenti di Marco Pantani: Perticara a 60 km dall’arrivo (pendenza massima 12%) e il Barbotto a 42 km dall’arrivo che presenta tratti al 15%.
Ritrovo a Porto Recanati al Parcheggio Piazza Giovanni XXIII alle ore 10,00; partenza lungo la SS.16 Adriatica alle ore 11,30; arrivo a Cesenatico in Piazza Marconi tra le ore 17,00-17,30.
Il percorso della tredicesima tappa: Porto Recanati, Camerano, Ancona, Falconara Marittima, Senigallia, Marotta, Fano, Pesaro, La Siligata (rifornimento), Gabicce Mare, Cattolica, Riccione, Rimini, Ponte Verrucchio, Perticara (Gpm 3°categoria), Mercato Saraceno (traguardo volante), Barbotto (Gpm 2° cateogira), Sogliano al Rubicone, Savignano al Rubicone, Gatteo, Cesenatico.
(con la collaborazione di Luca Alò)
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