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14/06/2010
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LETTERATURA: Esce "Facce di polvere. L'Italia attraverso il Giro" di Mattia Toffoletto (Piazza Editore)

(I.L.) Raccontare la storia d’Italia attraverso il Giro. Questo l'incipit dell'introduzione e questa anche la “mission” del libro intitolato “Facce di polvere. L'Italia attraverso il Giro” scritto dal giornalista Mattia Toffoletto e pubblicato da Piazza Editore (euro 14, info@piazzaeditore.it).

Il titolo richiama l'immagine raffigurata in copertina: ciclisti fra la polvere dello sterrato della Montepaschi Eroica, corsa che si disputa ogni anno sulle colline senesi, un modo per rievocare l'epoca dei pionieri, il ciclismo dei primordi raccontato con un taglio prettamente storico, narrando la lunga avventura rosa fin dal 1909, l'edizione dell'esordio. Una Tesi di Laurea discussa nel 2005, che rivive, snellita e rivisitata, attraverso un libro. La prefazione è curata dal giornalista Claudio Gregori (Gazzetta dello Sport).

Sono state scelte alcune edizioni più significative, tributando il meritato omaggio ai vari Ganna, Binda, Guerra, Coppi, Bartali, Magni, Anquetil, Merckx, Hinault. I grandi miti delle due ruote. Ma si arriva anche in epoca più recente e si spiega come il Giro d'Italia non sia solo racconto di uomini e imprese. Ma anche costume, sociologia, antropologia, geografia e viaggio attraverso un Paese che cambia. Lo specchio fedele, il riflesso di processi, vicende, mutamenti che hanno caratterizzato e connotato l'Italia. Le origini del '900, il Ventennio fascista, i due conflitti mondiali e il Dopoguerra che fanno da sfondo alle gesta degli atleti che hanno reso leggendario questo sport. Emblematico il dualismo Coppi-Bartali, simbolo di rinascita in un'Italia ferita dalla guerra nonché fenomeno politico e di costume. O la sassaiola di Pieris, nel Giro del 1946, mentre Trieste è sotto il controllo alleato e la corsa più amata celebra la sua prima edizione post-bellica. Rievocazioni rese possibili da prestigiosi scrittori e giornalisti del tempo.

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