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24-07-2012
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Una fermata metro di Milano dedicata a Marino Vigna

E’ una bella iniziativa quella recentemente adottata dal Comune di Milano, che ha voluto intitolare ogni fermata della metropolitana ad un diverso campione olimpico lombardo. Tra le “Fermate della gloria” c’è anche quella dedicata a un celebre uomo-Bianchi, Marino Vigna, oro olimpico a Roma 1960 nell’inseguimento a squadre: il nome di Marino è stato abbinato alla “Romolo” (linea verde).

L’azienda “Celeste” ha festeggiato l’evento alla presenza del Bianchi CEO Bob Ippolito e di Felice Gimondi, presidente del team TX Active-Bianchi e uomo-simbolo del marchio italiano.

Milanese doc, classe 1935, Marino Vigna lavora in Bianchi dal 1990. “All’epoca, Bianchi cercava nuovi rappresentanti per la Lombardia, colsi al volo l’occasione, e da lì è cominciato un legame molto solido che perdura tutt’oggi”. Dal 2000, Vigna si occupa dell’equipaggiamento di tutte le formazioni dilettantistiche e giovanili che gareggiano su bici Bianchi.

Nel suo lungo e felice connubio con Bianchi, Vigna ha solo un rammarico: non aver potuto utilizzare da atleta bici con il prestigioso marchio “celeste”. “Non ho mai avuto questa opportunità durante la mia carriera, strano ma vero. L’unico contatto indiretto che all’epoca avevo con Bianchi era attraverso Pinella De Grandi, il meccanico di Coppi, che seguiva anche la nostra squadra azzurra alle Olimpiadi”.

“Un altro episodio di quei tempi che in qualche modo ha a che fare con Bianchi – ricorda Vigna - è legato a Roger Rivière ed al record dell’ora che stabilì al Vigorelli nel settembre 1959 su bici Bianchi. Lo incontrai poche settimane prima a Parigi, dove mi trovavo per una gara, in un hotel nei pressi della Gare de Lyon. Roger cercava disperatamente qualcuno che potesse portare subito a Milano una guarnitura da consegnare a Pinella, ed io lo feci ben volentieri. Forse era destino che presto o tardi avrei lavorato per Bianchi” .

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Treviglio (BG), 23 luglio 2012

Vitesse
Bianchi Press Office

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