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Elite: Fontana e Franzoi attenti alle insidie si risparmiano in vista del Mondiale
Junior: Gioele Bertolini si conferma di nuovo sul podio
Donne: Eva Lechner sfiora il terzo posto
20 gennaio 2013 - A Hoogerheide nell’ultima gara di Coppa del Mondo, su un percorso innevato e ghiacciato, tra gli Elite c’è stato il vincitore che non ti aspetti. Si tratta di Martin Bina, 29 enne ceco, che il miglior piazzamento lo aveva ottenuto a Roma, dodicesimo lontano dai primi. Oggi il ceco ha giocato d’azzardo, ha pensato che i big si sarebbero controllati a vicenda lasciando andare la sua fuga a tre giri dal termine e ha pensato giusto. Preso il largo Bina ha resistito al ritorno di Lars Van der Haar (Rabobank-Giant), secondo a 7”, e dello svizzero Simon Zahner, terzo a 11”. Dietro a 22”, gara nella gara, Nys si prendeva la sua piccola rivincita su un Albert più che soddisfatto di aver chiuso a proprio vantaggio la partita per la conquista della Coppa con Pauwels, solo ottavo all’arrivo. Classifica finale di Coppa: 1° Albert con 540 punti, 2° Pauwels con 515, terzo Nys con 506. La corsa atipica ha condizionato anche gli azzurri. Marco Aurelio Fontana, giustamente ha corso con intelligenza senza prendere rischi su un percorso insidioso, a forte rischio di cadute e scivolate. L’azzurro, diciassettesimo, ha tagliato il traguardo a 2’07” da Bina, seguito da Enrico Franzoi, 20° a 2’13". Ormai i veri giochi si faranno il 3 febbraio a Louisville, dove la posta in palio è il podio iridato.
Tra gli junior oggi nell’ultima prova di Coppa era molto attesa la conferma sul podio di Gioele Bertolini. Lo splendido secondo posto nel Memorial Romano Scotti all'Ippodromo delle Capannelle chiedeva, per così dire, una conferma “fuori casa” delle chances da podio iridato di Gioele. E l’azzurro ha risposto alla grande. Oggi avrebbe potuto benissimo bissare il secondo posto di Roma se due scivolate non lo avessero frenato nel testa a testa con l’olandese Budding. Ma va benissimo così, terzo a 36” dal fenomeno Mathieu Van Der Poel con ottime carte da giocare per la medaglia al prossimo Campionato del Condo di Louisville, negli Stati Uniti. Possono sorridere il D.T. Fausto Scotti e il suo collaboratore Luigi Bielli. Buona anche la prestazione degli altri due azzurrini Manuel Todaro, ventesimo a 2’34”, e Nadir Colledani, ventunesimo a 2’55”.
Nel clima d’entusiasmo creato dal podio di Bertolini anche le azzurre del ciclocross sono apparse in grande crescita correndo da protagoniste la prova finale di Coppa. Eva Lechner ha sfiorato il podio, tagliando il traguardo a soli 12” dalla terza, la francese Christel Ferrier-Bruneau, che l'ha superata sfruttando una sua caduta mentre pedalava verso il terzo gradino del podio. Per la vittoria come da copione c’è stato lo show di Marianne Vos davanti al suo pubblico. Il secondo posto della connazionale Sanne Van Paassen a 53” completa la festa. Ma non è finita: per l’Italia all’ottavo posto si inserisce la grintosa Vania Rossi, a 1’56”, mentre la giovanissima Alice Maria Arzuffi conquista il 16 posto a 3’45”, seguita da Francesca Cauz 21 a 4’23”.
Tra gli under23 nella gara vinta dal belga Wietse Bosmans per l’Italia abbastanza buona la prova del forestale Daniele Braidot specialista del crosscountry, 17° a 1’46”. Problemi invece per il neo tricolore Bryan Falaschi, che ha comunque voluto concludere la prova sia pure molto distante dai primi (43° a 5’39”). Tra i due l’altro azzurro Nicolas Samparisi, 28° a 3’01”.
In allegato la foto del podio junior con il terzo posto di Gioele Bertolini.
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Ufficio Stampa FCI
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