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02-04-2013
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75° Giro del Belvedere

Lo svizzero da Wilen Stefan Kung vince il 75 Giro del Belvedere organizzato dalla Pro Belvedere a Villa di Cordignano. Parla però straniero tutto il resto del podio: argento per il berlinese Herklotz e bronzo per l’australiano Mulhern. Podio in ogni caso con il pedigree: i tre, nei rispettivi Paesi d’origine, sono stati più volte campioni nazionali nelle categorie inferiori e in varie specialità. Il 75 Giro del Belvedere manda in scena un copione sul quale alla vigilia nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato: va infatti in porto una fuga partita da lontano, all’inizio del secondo giro, quando mancava ancora una vita alla conclusione e soprattutto con i team di casa in quel momento fuori giochi. Chi si attendeva la reazione del gruppo ha invece visto lo svantaggio degli inseguitori crescere a dismisura e quando il cronometro ha decretato oltre 4’ di ritardo s’è capito che la corsa aveva preso una definitiva fisionomia. Partono presto all’attacco dunque in dodici: nove stranieri (il vincitore Kung, il terzo Mulhern con Davidenok, Denz, Egner, Miskulin, Okishev, Pellaud, Rajsp) e tre italiani (Cigala, Ghezzo e Troia). Per la dozzina di testa già ben oltre metà gara il vantaggio sul grosso si stabilizza in termini rassicuranti e solo una foratura toglie dalla corsa Miskulin. La stanchezza elimina uno dopo l’altro i battistrada, dietro si muovono in molti ma limano poco, e quando il Belvedere al suono della campana decreta l’ultimo assalto al Gpm di Montaner rimane davanti la coppia Kung e Mulhern con 38” di vantaggio. Lungo la discesa si aggancia Herklotz e il trio punta senza indugi verso Villa. Dietro Zalf, che le ha provate tutte (ha spremuto Milani e Berlato, ha mandato sul Montaner Andreetta e Salvador) tenta con il tandem Zurlo Zordan, ma nel gruppetto inseguitore c’è anche Howson, compagno di squadra di Mulhern, i cambi sono problematici e la rincorsa non si chiude per 32”. Volata senza storia con Kung già primo a 250 metri, Mulhern che si rialza (aveva tentato l’assolo sotto il triangolo rosso) e Zordan che vince facile la volata dei primi inseguitori. “Forse l’errore principale è stato quello di non aver un uomo nella fuga iniziale – ha detto Rui – e per inseguire negli ultimi giri abbiamo bruciato tre uomini. Però non togliamo i meriti ai due davanti: hanno fatto un grande numero”. Grande la soddisfazione per gli organizzatori, che complice anche un tanto atteso bel tempo, hanno visto davvero una cornice di pubblico straordinaria lungo tutto il percorso. Elogi che arrivano anche dai microfoni della RAI, presenti con ben un ora di gara su RAISPORT2 la sera stessa,ed in replica il martedì. “Sembra il pubblico di una tappa del Giro d’Italia”, poche parole che danno merito ad una gara che alla 75a edizione, si pone davvero al centro delle gare regine del panorama dilettantistico italiano e mondiale.
ARRIVO: 1. Stefan Kung (BMC Developpement team Stati Uniti) km 154 in 3h36’8” media 42,751; 2. Silvio Herklotz (team Stolting – Germania); 3. Mitchell Mulhern (Australia – squadra nazionale) a 2”; 4. Andrea Zordan (Zalf Euromobil Désirée Fior) a 32”; 5. Damien Howson (Australia – squadra nazionale); 6. Davide Villella (team Colpack); 7. Stanislau Bazhkou (Gs Podenzano); 8. Mikhail Akimov (Russia – squadra nazionale); 9. Simone Petilli (Delio Gallina); 10. Alessio Mischianti (Futura team Matricardi).

fonte:C.S.
 

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