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La sfida era creare un telaio che ereditasse tutto il nostro know how ma che risultasse allo stesso tempo completamente innovativo, anzi, rivoluzionario. Ne è nata Granturismo, la bicicletta da strada destinata a diventare un nuovo punto di riferimento per chi non si dedica all’agonismo più esasperato.
L’esperienza maturata in questi anni in campo professionistico ci ha guidati nel progettare questa monoscocca in carbonio, nelle cui linee esuberanti si fondono prestazioni e comfort.
Per ottenere la massima rigidità torsionale, con Granturismo abbiamo introdotto il concetto Razor Edge Design: dal tubo sella e dal movimento centrale si diramano dei profili che diventano più accentuati in prossimità dello sterzo, sino a fondersi in un unico rilievo sull’anteriore. Non è solo un espediente estetico: gli spigoli hanno la funzione di fondere in un unicum la rigidità del tubo orizzontale, del tubo obliquo e del tubo sterzo, rendendo la bici stabile e sicura alle alte velocità e negli scatti.
La solidità del telaio deriva anche dal tipo di composito utilizzato: resine e fibre di carbonio sono quelle sperimentate con successo in Cento1. Naturalmente il dosaggio delle fibre dotate di maggiore resistenza e di quelle con proprietà più elastiche è stato calibrato in modo tale da ottenere il risultato voluto, tenendo conto delle caratteristiche specifiche del telaio.
La stabilità dell’anteriore, sinonimo di sicurezza, è accentuata dallo spigolo che percorre la forcella per tutta la sua estensione. Un avantreno rigido rende la bicicletta perfettamente affidabile e manovrabile, soprattutto in discesa, e solleva l’atleta dalla preoccupazione di governare lo shimming del telaio, permettendogli di concentrarsi sul gesto tecnico negli scatti, nei rilanci e in volata. Quando si pedala “fuorisella”, e il carico di peso si sposta sull’anteriore, la risposta della bicicletta nell’assecondare lo sforzo muscolare e nell’impostazione delle traiettorie risulta nettamente migliorata.
In Granturismo la rigidità non va a scapito del comfort: grazie al sistema di nuova concezione Smooth Rear Design le sollecitazioni verticali vengono assorbite dal posteriore del telaio senza alcuna dispersione di forza muscolare. Il termine “smooth” sta a sottolineare proprio questo: nonostante la rigidità torsionale del posteriore, la bici permette di effettuare lunghe uscite evitando i fastidiosi mal di schiena che spesso affliggono i ciclisti quando il telaio non concede nulla alle sollecitazioni del terreno.
Molti sono i concetti costruttivi che accomunano Granturismo a Cento1, la top bike di Wilier Triestina che in questi anni si è affermata nel mondo dei professionisti.
Il carro posteriore è asimmetrico, sia per quanto riguarda la disposizione degli strati di carbonio, sia per la diversa sagomatura e dimensione dei foderi orizzontali. Inoltre, ciascuno dei due foderi non viene ottenuto tramite la giunzione di più parti, bensì è costituito da un unico elemento in monoscocca (Swingarm) . Niente viti e niente colla, dunque, con gli spessori del composito calcolati per il contrasto delle forze di trazione e non in base a necessità di assemblaggio.
Siamo intervenuti anche sulle sezioni dei tubi principali, differenziate in base alle funzioni strutturali dei singoli elementi.
Per Granturismo abbiamo scelto l’alloggiamento integrato per i cavi dei comandi e dei freni, che scompaiono dentro il telaio migliorandone l’estetica e riducendo gli attriti di scorrimento.
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