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5° posto per Susanna Zorzi, 14° per Soraya Paladin tra le donne junior ai campionati mondiali crono individuale di Offida, 7° posto per Mirko Trosino e 21° per Nicola Rossi tra i maschi juniores.
I commenti della nostra federazione :
“ Bene la Zorzi, 4° a livello continentale “ ( si poteva pure aggiungere 2° tra i paesi latini, visto che solo la francese Ferrand gli è arrivata davanti ) “ Brillante il 14° posto della Paladin” un’investimento per la prossima stagione, che la vedrà tirarsi il collo e magari migliorare anche sostanzialmente.
Auguriamoci che lo sforzo valga almeno un posto sul podio, poi anche per lei il salto di categoria e probabilmente qualche stagione di buio almeno nelle prove contro il tempo.
“ Brillante “ sempre per la federazione, il 7° posto di Mirko Trosino, peccato che anche l’atleta toscano dal prossimo anno gareggi con gli U23, dove troverà una concorrenza maggiore.
Nicola Rossi 21°, e tanti punti interrogativi sulla prestazione del ragazzo di montebelluna, per la federazione è stato “ Bravo “
Insomma, una spedizione positiva nonostante le medaglie siano ancora distanti.
Il bracciale del cronomen, da qualche anno istituito per migliorare ed avvicinare nuovi talenti alla specialità del cronometro, non ha comunque prodotto il miracolo, speriamo che i risultati arrivino in un prossimo futuro.
Di scontato per ora c’è, che i campioni, prima nascono, poi magari, e non sempre, si costruiscono.
A volte però qualche ragazzo rimane perplesso, perché non riesce più a mettere a fuoco certe situazioni.
Vince corse di prestigio, titoli, poi però non rientra più nei giochi, che sono sempre complicati e frutto di ragionamenti che comunque trovano sempre una fondatezza nelle proprie scelte.
In conclusione, mondiali a cronometro dignitosi, con dei ragazzi che sicuramente hanno dato il massimo, cominciando la preparazione fin da gennaio, seguiti dai propri tecnici e curati dalle loro società, che investono, ci mettono del proprio, impegnano tempo e soldini che potrebbero pure inpegnare in altri mille modi ( a questo livello ritorno zero,solo passione ) una passione che quando viene delusa rischia di affievolirsi, ed allora ben venga il motto di patron Remo Mosole “ Chi ne ha, è giusto e doveroso che partecipi, chi non ne ha, stia fuori, o perlomeno aggiungiamo noi, non rovini sempre tutto.
A domani per le prove su strada, augurando alle nostre nazionali un grosso in bocca al lupo.
FD
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