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17-08-2010

Safi-Pasta Zara-Manhattan. Doppia trasferta francese per la “Safi-Pasta Zara-Manhattan”: prima laCoppa del Mondo a Plouay, poi il Troph&eg

Il tempo di tornare di corsa dalla Francia, passare il Ferragosto davanti al barbecue del team manager Nicola Palumbo, abbracciare i figli arrivati in Italia (per Olga Zabelinskaya) ed è già ora di ripartire. La stagione agonistica delle ragazze della “Safi-Pasta Zara-Manhattan” non conosce pause. Accantonata una Route de France dove la russa Zabelinskaya ha fatto un figurone (ma tutta la squadra si è dimostrata in forma), la formazione diretta da Diana Ziliute partirà giovedì 19 agosto per tornare oltr’Alpe. Sabato 21 agosto, infatti, in Bretagna, a Plouay, si correrà la nona prova della WorldCup. Coppa del Mondo 2010 che vede le atlete olandesi fare il bello e il cattivo tempo, con ben tre atlete (Marianne Vos, prima, Kirsten Wild, seconda, e Annemiek Van Vleuten,quarta) nelle prime quattro posizioni della classifica provvisoria. La “Safi-Pasta Zara-Manhattan” a Plouay schiererà l’italiana Eleonora Patuzzo, l’ucraina Alona Andruk, le lituane Inga Cilvinaite e Rasa Leleivyte, le russe Oxana Kozonchuk e Olga Zabelinskaya. Conclusa la corsa in Bretagna, le ragazze resteranno in Francia. Si trasferiranno a Saint-Amand-Montrond, nel dipartimento di Cher, dove martedì 24 agosto partirà il Trophèed’Or, nota corsa a tappe, che si concluderà sabato 28 agosto. L’unica variante della formazione della “Safi-Pasta Zara-Manhattan” sarà la polacca Sylwia Kapusta, chiamata a prendere il posto di Olga Zabelinskaya. La russa si trasferirà e Livigno dove, in altura, perfezionerà la sua preparazione in vista dei Mondiali in Australia. Tornerà a vestire la maglia biancorossa il 5 settembre, in occasione della cronometro Memorial Davide Fardelli a Rogno (Bergamo). Nessuna può descrivere meglio il Trophèe d’Or di Diana Ziliute, visto che è stato uno dei suoi ultimi successi (lo scorso anno) in una carriera inimitabile. “Percorso misto, nervoso, su è giù - spiega - ma senza grandi difficoltà. Tranne per la penultima tappa, quella che fa la classifica. Strappi continui, salite ripide, fughe incontinuazione. Solitamente arriva un gruppo ristretto che si contende il successo di tappa e poi quello finale. Un percorso da passita veloce, non c’è neanche una cronometro”.

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