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06-03-2014
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G.P. CAMAIORE: LE DICHIARAZIONI DEL VINCITORE DIEGO ULISSI IN CONFERENZA STAMPA

È un Ulissi raggiante quello si è presentato in sala stampa. Accompagnato dalla piccola Lia, tenuta in braccio da papà Diego e dalla moglie Arianna, il vincitore della 65a edizione ha raccontato ai tanti giornalisti presenti le sue impressioni sulla corsa.

«È stata una gara piatta, non c'è stata grande selezione. Per questo, ho chiesto ai compagni di prendere la salita di Monte Pitoro più forte possibile: Mori ha fatto un grande forcing, poi Vincenzo (Nibali), facendo il suo interesse, ha aiutato anche noi. Arredondo è scattato forte, io ho preferito aspettare gli ultimi 400 metri della salita e ho ripreso il colombiano allo scollinamento, mentre Clarke e Montaguti si sono accodati a noi».

«Portar via il gruppetto era proprio quello che cercavo – ha proseguito il corridore in forza alla Lampre-Merida – abbiamo trovato subito l’accordo, anche se ero il più veloce dei quattro, e abbiamo fatto una gran velocità. È stata un’azione studiata. La volata è stata pulita, anche se questi sono sprint difficili, in cui nessuno vuole prendere l’iniziativa. Arredondo è partito lungo; io pure, perché non volevo farmi anticipare, anche se la volata era controvento. Degli altri tre, Clarke era quello che temevo di più, forse però ha speso molto per tenere ed è arrivato stanco. Certo, se al suo posto ci fosse stato Gerrans, sarebbe stato un po' più complicato».

Quella conquistata oggi è stata la seconda vittoria del 2014 per Ulissi, la quindicesima da professionista, nonché la settima stagionale per la Lampre-Merida. «Dopo il Tour Down Under ho rifiatato, poi dal Laigueglia ad ora la condizione è andata in continuo crescendo; a Lugano – dove Ulissi è arrivato terzo, non senza rimpianti – mi sono testato. Compirò 25 anni a luglio (il 15 per la precisione, ndr), sono in continua evoluzione, è normale che di anno in anno si vada sempre più forte. L’anno scorso, ad esempio, qui a Camaiore mi preoccupavo di rimanere con i primi in salita, quest'anno invece sono stato io ad attaccare».

Oltre al grande talento di cui è dotato e alla brillante condizione mostrata in questo inizio di stagione, una piccola mano al corridore livornese l’ha data anche il mini-raduno della Nazionale, voluto dal nuovo c.t. Davide Cassani (presente anche oggi) e svoltosi proprio a Camaiore la settimana scorsa: «Il ritiro con la Nazionale della scorsa settimana qui a Camaiore è servito tantissimo. Ai nostri occhi il nuovo c.t. si è rivelato una persona che sa quello che vuole, determinato. Cassani ha già visionato il percorso mondiale, lo ha filmato e ce lo ha fatto vedere; ci siamo parlati e lo devo ringraziare, perché ha speso parole molto belle nei miei confronti. Adesso sta a me dare continuità ai risultati». Nella testa di Ulissi, due volte iridato nella categoria Juniores, i Campionati del Mondo di Ponferrada occupano già uno spazio importante: «Dopo le Classiche, andremo insieme a vedere il percorso in Spagna per capire bene come sarà. Sull'ammiraglia si è seduta la persona giusta, sta poi a noi arrivare all'appuntamento nel miglior modo possibile. Siamo una squadra, quindi correremo uno per tutti, tutti per uno. Il brivido di vincere un Mondiale, anche come squadra, è eccezionale, chiunque sia a vincere».

Non solo Ponferrada nel mirino del corridore blu-fucsia: «Il sogno? Crescere nelle Classiche e nelle gare World Tour. In Australia sono già arrivati risultati importanti, in fondo sono terzo al mondo (Ulissi si riferisce alla classifica World Tour, ndr), anche se c'è stata solo una gara, ma è segno che sto maturando e devo continuare così. Mi testerò alle Classiche, dove verificheremo i passi avanti, cercando di migliorare le tre top-20 del 2013».

l’ordine d’arrivo completo
Foto:  Fabrizio Delmati

 

 

www.gpcamaiore.it
 

 


Camaiore, 06 marzo 2014

Ufficio Stampa a cura di:

 


Roberto Sardelli

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