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20-05-2014

Domenico Pozzovivo e Clemente Russo: due ospiti speciali a "Velodrome, opinioni a confronto"

velodrome
 

OPINIONI A CONFRONTO
 

Una puntata di “Velodrome, opinioni a confronto” forse un po’ sui generis, quella andata in onda nel corso della seconda giornata di riposo della corsa rosa.

Nell’appuntamento quotidiano fruibile in diretta streaming  sul sito www.velobike.it si è parlato anche di boxe, oltre che di ciclismo. Approfittando della presenza, in collegamento telefonico, di Clemente Russo, uno dei nostri pugili più rappresentativi, da sempre appassionato dello sport delle due ruote.

Il talk-show è iniziato con una finestra sul Giro, grazie alla presenza di Domenico Pozzovivo. Per certi versi uno degli eroi della tappa di Sestola che, con il suo attacco, sono in molti a sperare di vederlo vestito di rosa a Trieste.

Il corridore lucano reputa fino ad oggi «un Giro d’Italia positivo, sul piano personale. A parte la parentesi, comunque superata, dell’incidente nel finale di tappa di Viggiano». Riguardo al suo attacco negli ultimi chilometri della seconda frazione appenninica, Pozzovivo ha precisato che «è stata un’azione molto simile a quella di due anni fa a Lago Laceno. In questo contesto però c’erano due uomini in fuga che hanno tenuto molto bene. Circostanza questa che non mi ha permesso di vincere la tappa».

Adesso però, riflettori puntati soprattutto sulla prova contro il tempo di dopodomani, la Barbaresco-Barolo di quasi 42 chilometri che, almeno per quanto lo riguarda, Pozzovivo non ritiene che «la crono sia per me una sorta di spauracchio, anche se sarà certamente un passaggio molto importante per tutti gli uomini di classifica. Una percorso che non ho avuto modo di testare, analizzandolo soltanto sulla carta. Ho avuto l’impressione che possa assomigliare molto a quella che disputai lo scorso anno alla Vuelta nella quale ebbi modo di comportarmi molto bene».

Come già accennato, è seguito poi l’intervento di Clemente Russo con il quale inevitabilmente, uno degli argomenti trattati, hanno riguardato il velocista francese Nacer Bouhanni, che prima che prima di passare al ciclismo, “ha tirato di boxe” – come si dice in gergo -. Un percorso inverso a quello del pugile campano che ha precisato di non sapere «a quali livelli Bouhanni abbia praticato il pugilato. Gli ho visto vincere due belle tappe, anche se personalmente confido molto nel nostro Elia Viviani. Il mio idolo negli sprint però, resterà sempre Mario Cipollini». Clemente Russo si è poi sbilanciato sul pronostico di chi vincerà il Giro. Dichiarando a  tale proposito di vedere «il colombiano Nairo Quintana come favorito». 

http://www.velobike.it/domenico-pozzovivo-e-clemente-russo-due-ospiti-speciali-a-velodrome-opinioni-a-confronto/

Oggi il Giro propone una frazione che sulla carta appare adatta per i velocisti: la Modena-Salsomaggiore di 173 chilometri. Una circostanza per la quale sono stati contattati per la puntata odierna di “Velodrome, opinioni a confronto”, due personaggi che di sprint se ne intendono: Danilo Napolitano e Alessio Di Basco. Due figure che nel corso della loro carriera hanno avuto modo di lasciare il segno sulle strade del Giro.


Peccioli,

20 maggio 2014
 

info:

Roberto Sardelli

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