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Manuel Bongiorno: Nessuna sorpresa le imprese di Vincenzo Nibali
Una puntata lunghissima di “Velodrome, opinioni a confronto”; quella che ha raccontato l’ennesima impresa di Vincenzo Nibali, la prima con indosso la maglia del primato.
Ancora un arrivo solitario. Questa volta sulle Alpi, a Chamrousse, il primo dei due traguardi alpini con arrivo in quota.
«Il ciclismo italiano sta attraversando un ottimo momento. Anche a livello internazionale» – ha commentato Francesco Manuel Bongiorno, il primo ospite intervenuto nel corso del talk-show -. Il promettente scalatore del team CSF-Bardiani non è apparso troppo sorpreso dalle eccezionali performance dell’attuale maglia gialla: «Al Delfinato si notava già quanto Nibali stesse bene e si intuivano anche i margini di miglioramento. Un’evoluzione che è stata poi riscontrata al campionato italiano. Sempre molto sicuro di sé. Magro e in forma e, soprattutto, molto sereno».
Inutile provocare il giovane talento della famiglia Reverberi con alcune domande che potevano nascondere eventuali riserve sul valore delle imprese del fuoriclasse siciliano: «Non si può negare che l’esclusione forzata di due campioni attesi quali Froome e Contador abbia influito sulla corsa – è stato il commento di Bongiorno -. Bisogna però sottolineare che al Tour c’è tutta gente competitiva e Vincenzo sta dominando la corsa dalla seconda tappa. Ultimo particolare non certo secondario, è che l’attuale maglia gialla può vantare nel suo palmares un successo alla Vuelta e uno al Giro. Non è certo un caso dunque, che si trovi in maglia gialla e che stia dominando la Grande Boucle».
La puntata del 18 luglio, ricorrenza del centenario della nascita di Gino Bartali, non poteva non tenere conto del grandissimo campione toscano vincitore delle edizioni del Tour de France del 1938 e del 1948. Argomento trattato con Leonardo Coen, attuale corrispondente de “Il Fatto Quotidiano” e socio fondatore di “Repubblica”. Legato da profonda amicizia a “Ginettaccio”, il giornalista ha avuto modo nel corso del suo intervento, di spaziare su tutta una serie di tematiche che sono andate ben oltre al semplice contesto sportivo.
Grandi ospiti saranno presenti anche nella puntata odierna di “Velodrome, opinioni a confronto”. Un appuntamento nel quale si commenterà un altro arrivo importante, ancora una volta in quota, che riserva appunto la quattordicesima tappa da Grenoble a Risoul di 197,5 chilometri: Fabio Aru, grande promessa del nostro ciclismo e perchè no? Forse l’erede naturale di Vincenzo Nibali. Al quale farà seguito il giornalista Sergio Meda. Figura di spicco del mondo del ciclismo con i suoi trascorsi a “La Gazzetta dello Sport” e nello staff “Enervit”, che curò il record dell’ora di Francesco Moser a Città del Messico.
http://www.velobike.it/manuel-bongiorno-nessuna-sorpresa-le-imprese-di-vincenzo-nibali-3/
Peccioli,
18 luglio 2014
info:
Roberto Sardelli
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