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22-09-2010
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Inaugurato il nuovo punto vendita della Pro Bike a Roma.

A Roma in Via Catalani presso il civico 9 (angolo via Salaria) è stato inaugurato il nuovo punto vendita della Pro Bike in concomitanza il trionfo iridato di Massimo Folcarelli ritornato con la maglia di campione del mondo conquistata in Brasile in una stagione che lo ha visto protagonista assoluto regalando al sodalizio capitolino anche il titolo italiano e quello europeo. Una “festa nella festa” chiamata per l’occasione “Pro Bike Party”.

La Pro Bike è un’associazione sportiva dilettantistica che si dedica all’attività del ciclismo in tutte le sue specialità: Road, Ciclocross, X-country, Freeride, Freestyle, Downhill e 4cross. La squadra è nata a Roma nel 1994 ed in pochi anni è diventata il punto di riferimento del fuoristrada nel Lazio e nel Centro Italia. I primi successi hanno viaggiato paralleli alla crescita quantitativa e qualitativa del team: dal 1997 almeno uno dei suoi atleti si è fregiato del titolo regionale laziale di mountain bike fino ad arrivare agli importanti allori negli ultimi quattro anni per merito di Folcarelli.

Il nuovo punto vendita sviluppato su tre livelli per un totale di 400 metri quadri si è rinnovato con l’obiettivo di allargare il bacino di utenza per un contatto più diretto con il pubblico grazie a una vasta gamma di prodotti, abbigliamento e accessori per il ciclismo su strada e il fuoristrada. Nella Pro Bike c’è “l’ABC” delle due ruote grazie a un nuovo staff, nuove attività, un nuovo sito internet e nuovi marchi in vista del 2011.

Luca Alò.

L’anima del team, nonché “patron” del sodalizio capitolino, è Sandro Bianchi che si è circondato di validissimi collaboratori che hanno in comune la passione della bici come lavoro: Emiliano Cerquini (coordinatore attività cicloturistiche), Paolo Verbani (meccanico), Roland (addetto alle consegne), Massimiliano Castellani (amministrazione), Piergiorgio Motta (marketing), Claudio Vegliante (webmaster), Gianluca Di Legge (commerciale), Antonio Sorrentino (team manager) e il suo corridore più rappresentativo Massimo Folcarelli che corre con la Pro Bike dalla stagione agonistica 2003-2004.

“Voglio ringraziare tutti i ragazzi che hanno collaborato in passato con noi e il nuovo staff che dovrà portare avanti la nuova struttura e il nuovo marchio Pro Bike – afferma Sandro Bianchi - e poi il nostro grande portacolori della squadra Massimo che ci regalerà da qui in avanti altri importanti allori”.

Gli ha fatto subito eco il team manager Antonio Sorrentino: “meno bicicletta, starò più a fianco dei corridori, più vicino a Sandro Bianchi che lo merita dopo il nostro grande campione del mondo Massimo Folcarelli”.

L’altra novità del sodalizio capitolino è rappresentata dalle attività aggregative e della condivisione della bicicletta come strumento di viaggio a stretto contatto con la natura. A curare in prima persona questo nuovo settore del team è Emiliano Cerquini: “abbiamo deciso di iniziare organizzare uscite a carattere aggregativo senza l’assillo delle salite, solo per divertirsi e per farsi una mangiata. Le uscite le pubblicheremo settimanalmente sul nuovo sito internet e le programmeremo ogni sabato e domenica”.

Massimo Folcarelli nell’occasione ha fatto un bilancio della sua stagione arrivando a vincere nell’anno solare 2010 ben 30 gare con le perle del campionato italiano, europeo e mondiale per un tris senza precedenti: “Voglio dedicare il titolo mondiale alla mia famiglia, a Sandro che ha creduto in me sempre, a Giorgio Mottironi, alla Nw Sport di Fabrizio Tardito e a tutti coloro che stando qui nel Lazio hanno tifato me, Calò e Zamparini (quest’ultimo medaglia di bronzo) in terra di Brasile. Ci sono stati due momenti in cui ho rischiato di non vincere. Il primo al tricolore su in Piemonte quando faceva molto caldo e all’ultimo giro ho pagato caro gli sforzi ma mi sono gestito abbastanza bene perché ho vinto con 50 secondi di vantaggio. Al Mondiale il brasiliano Marcio Ravelli nel primo giro aveva 18 secondi nei miei confronti e menava molto in discesa. Non sono stati giorni facili in Brasile perché due giorni prima della gara avevo fatto 6 giri del circuito con il tempo incerto e il rischio di pioggia. Su un percorso viscido le gomme potevano fare la differenza ma la domenica non aveva piovuto e la concentrazione era al massimo. Sono riuscito a stare calmo e di non buttare tutto al vento nel primo giro quando ero in svantaggio e a partire dal secondo giro ero da solo con 40 secondi di vantaggio. Il 2011? Dopo la 24 Ore di Roma mi fermerò un mese senza gareggiare per iniziare la preparazione per il ciclocross con calma e oltre agli italiani che si faranno a Roma vorrei puntare deciso al Mondiale in Belgio perché a seguito dei sorteggi e dei posizionamenti in griglia poco fortunati per me nelle edizioni passate ero costretto a partire nelle retrovie. In Belgio si gareggia 40 minuti anziché 1 ora e quindi per me è troppo poco rimontare dalle ultime posizioni”.

Dal 1998 Massimo Folcarelli ha iniziato con la mountain bike anche se qualche granfondo su strada le aveva vinte come due edizioni del Giro del Lazio e un secondo posto nella Rieti-Terminillo-Rieti: “nel 2003 Maurizio Coccia e Sandro Bianchi mi avevano convinto a passare nella Pro Bike e devo a loro il passaggio nel fuoristrada altrimenti continuavo a gareggiare in competizioni minori oppure avrei smesso”.

Massimo Folcarelli ha concluso il suo intervento assieme ai giovani atleti della Pro Bike: “Mio figlio Antonio il prossimo anno sarà esordiente primo anno e tra ciclocross e mountain bike ha vinto otto gare divertendosi e inizierà la preparazione per il ciclocross con me senza impegno. Negli allievi Luca De Nicola ha grande stoffa mentre Simone Del Giovane e Marco Rastelli devono ancora maturare”.

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