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11-10-2014
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TUTTI ALLA COPPA D’INVERNO

Domenica 19 ottobre classica di chiusura
La Coppa d’Inverno è la classica più antica del ciclismo dilettantistico italiano tra quelle
che ancora si svolgono. L’edizione numero 1 si svolse nel 1908. La Coppa d’Inverno è
addirittura più anziana del Piccolo Giro di Lombardia che è nato nel 1911. L’edizione 2014
della Coppa d’Inverno per elite e under 23 è stata presentata presso la Sala Civica del
Comune di Biassono (Monza Brianza). Alla conferenza stampa l’Amministrazione
Comunale di Biassono era rappresentata dal vice-Sindaco Luciano Casiraghi e
dall’Assessore allo Sport Donato Cesana; per la Federazione Ciclistica Italiana sono
intervenuti Fabio Perego, consigliere del Comitato lombardo, Davide Tagliabue, presidente
del Comitato provinciale di Monza e Ruggero Cazzaniga, presidente della Struttura tecnica
nazionale. L’egida organizzativa della gara è dell’Unione Sportiva Coppa d’Inverno
presieduta da Giancarlo Noli e con Adriano Nova consigliere e managing-director. In Sala
Civica c’erano altresì esponenti della Protezione Civile e tanti appassionati sostenitori del
ciclismo. Prima di iniziare la conferenza è stato ricordato Giuseppe Ardigò, per tanti anni
presidente del Comitato di Milano della FCI e grande sostenitore della Coppa d’Inverno.
Ardigò è scomparso nel pomeriggio di venerdì 10 ottobre. C’è stato anche un pensiero per
Camillo Conti, per svariati anni presidente dell’organizzazione della classica di chiusura.
La Coppa d’Inverno numero 93 si svolgerà domenica 19 ottobre con ritrovo al Municipio di
Biassono. Attorno alle ore 9, 45 sempre nel piazzale del Municipio inizierà la
presentazione dei partecipanti. Il via verrà dato alle ore 11 da via Cesana e Villa. Nova e i
suoi collaboratori hanno disegnato un circuito che andrà ripetuto 5 volte: Biassono,
Macherio, Sovico, Ponte Albiate, Triuggio, Canonica Lambro, Gerno, Lesmo, Correzzana,
Brugora, Tregasio, Canonica Lambro, Ponte Albiate, Sovico, Macherio, Biassono. Il
circuito si snoda per 30, 400 chilometri; globalmente gli elite e under 23 dovranno
percorrere 152 chilometri.
PRIME ADESIONI – Tra le squadre che già hanno fatto pervenire la propria iscrizione
all’Unione Sportiva Coppa d’Inverno c’è la Zalf-Desirée-Fior. Da una ventina d’anni la
squadra di Egidio Fior non era iscritta alla Coppa d’Inverno. E’ già iscritta la Viris-Maserati
che dovrebbe schierare tra gli altri Jakub Mareczko, primo a Biassono nel 2013. In gara
anche le squadre M.I. Impianti-Remer, Gavardo, Named-Ferroli, Alè-Cipollini, Palazzago,
Team Fly, Gerbi Villasanta, U.C. Pregnana, General Store-Bottoli, G.S. Podenzano, Team
Overall, Team Cerone. “Ci sono dei contatti con altre svariate squadre – ha dichiarato
Adriano Nova – e contiamo di arrivare a 200 iscritti. Per tante squadre la stagione è stata
lunga e stressante; malgrado ciò l’interesse per la Coppa d’inverno è elevato”.
Per informazioni:
Alessandro Brambilla
via Fausto Coppi 4/a – Cambiago 20040 (Mi) tel. 335 6200986 – 02 9506244
sandrobrambilla@sandrobrambilla.it www.alessandrobrambilla.it
La gara si svolgerà col supporto del Comune di Biassono e della Provincia di Monza
Brianza. “Anche la Regione Lombardia- ha sottolineato Nova – ci fornisce il suo apporto”.
IL PREMIO – La Coppa d’Inverno 2014 era esposta nella Sala Civica di Biassono. Fabio
Perego e l’Assessore Cesana l’hanno alzata imitando il gesto dei vincitori tra il tripudio
generale.
GIANNI BUGNO – Nell’albo d’oro della Coppa d’Inverno c’è anche Gianni Bugno. Il
“monzese di Formula 1” vinse la Coppa d’Inverno nel 1984, esattamente 30 anni fa. Gianni
partecipò alla Coppa d’Inverno per la prima volta nel 1982; la corsa era per dilettanti di
prima e seconda serie e Bugno apparteneva alla categoria juniores. Il regolamento
consentiva agli juniores diciottenni la partecipazione a gare in promiscuità con i dilettanti di
prima e seconda serie nel finale di stagione. Alla Coppa d’Inverno 1982 parteciparono 180
corridori, di cui almeno 30 juniores. E vinse uno junior, il bresciano Gibi Bardelloni, e
Bugno in maglia Ciclisti Monzesi arrivò undicesimo. Gianni s’impose nella Coppa d’Inverno
1984 precedendo Fabio Bordonali e Claudio Chiappucci: un podio regale. Gianni
apparteneva alla Supermercati Brianzoli, Bordonali alla Carrera e Chiappucci alla Cav-
Edil. Per Bordonali e Chiappucci si trattò dell’ultima gara tra i dilettanti: nel gennaio 1985
approdarono entrambi alla Carrera professionistica. Invece Gianni rimase dilettante fino al
primo novembre 1985.
ALCUNE EDIZIONI SIGNIFICATIVE – Nel 1960 Marino Vigna vinse la classica di
chiusura. Quell’anno Marino si era laureato Campione olimpico dell’inseguimento a
squadre a Roma. Nel 1975 a Biassono trionfò allo sprint Giuseppe Martinelli, che
attualmente è direttore sportivo di Vincenzo Nibali all’Astana. La Coppa d’Inverno 1978 fu
vinta dal piacentino Giancarlo Perini. Il “Pero” era dilettante di seconda serie e nel 1980 è
diventato professionista e gregario di ferro nella Inox Pran. Luca Paolini è il primo
classificato della Coppa d’Inverno 1998; la vinse a coronamento di una fuga di 120
chilometri di cui almeno 60 in solitudine. Il 2015 rappresenterà per Paolini la stagione
numero 16 tra i professionisti. C’è anche chi ha saputo vincere due edizioni
consecutivamente: Garavaglia, Bianchi, Ferrari, Rusconi e Fabrizio Bontempi detto
“Bontempino”. Oppure 2 non consecutivamente come Marco Cattaneo e Maurizio Orlandi.
Non manca nell’albo d’oro un trionfo in maglia da Campione del Mondo. Il merito è
dell’ucraino Jaroslaw Popovych che trionfò nell’edizione 2001 con partenza a Biassono e
conclusione a Zoccorino Brianza. Pochi giorni prima a Lisbona l’ucraino aveva trionfato nel
Mondiale under 23.
Biassono (Monza Brianza), 11 ottobre 2014

Alessandro Brambilla

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