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20-10-2014
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BUGNO APPLAUDE IL TRIONFO DI GAROSIO


Elite e under 23 hanno disputato la Coppa d’Inverno in Brianza

Il bresciano Andrea Garosio ha vinto per distacco la Coppa d’Inverno a
Biassono (Monza Brianza). Alla classica di chiusura della stagione su strada
hanno partecipato 124 corridori in una splendida giornata di sole. Ad
applaudire gli elite e under 23 protagonisti è intervenuto il grande campione
Gianni Bugno che esattamente 30 anni fa trionfò nella Coppa d’Inverno.
Allora i protagonisti erano dilettanti di prima e seconda serie; Gianni s’impose
davanti a Fabio Bordonali e a Claudio Chiappucci. Anche il vulcanico Dino
Zandegù ha assistito al trionfo di Garosio. Andrea ha preceduto di 14” Alberto
Amici e di 39” l’albanese Redi Halilaj.
Per Garosio, 21 anni, alfiere Zalf-Desirée-Fior, si è trattato del primo
successo del 2014. “La mia gioia è immensa-ha dichiarato Andrea, noto per
le numerose vittorie ottenute tra gli juniores in classiche ricche di salite-; ci
tenevo a vincere per rendere omaggio alla Zalf Desirée Fior: l’anno prossimo
correrò nella Colpack. Volevo lasciare al direttore sportivo Faresin e agli altri
dirigenti un bel ricordo di me e ci sono riuscito”. Va sottolineato che la Zalf-
Desirée-Fior da oltre 20 vent’anni non partecipava alla Coppa d’Inverno e ora
è felice di esserci tornata.
Il piazzale del Municipio di Biassono ha ospitato la presentazione degli atleti
partecipanti alla gara organizzata dall’Unione Sportiva Coppa d’Inverno del
presidente Giancarlo Noli e del managing-director Adriano Nova. Per la
Federazione Ciclistica Italiana è intervenuto Fabio Perego, consigliere del
Comitato Regionale Lombardo.
I concorrenti hanno affrontato a gran ritmo il primo dei 5 giri da compiere nella
Brianza Monzese. Durante il secondo giro si sono avvantaggiati Rudi,
Garosio, Moscon, Ferrario, Halilaj, Bettinelli, Manzoni, Barbetta, Amici,
Donesana e Dal Cappello. Alle loro spalle in breve si è formato un gruppo
con 24 inseguitori. Tutti gli altri concorrenti sono andati alla deriva: direzione
organizzativa in gara e collegio di giuria li hanno fermati per l’eccessivo
ritardo accumulato al chilometro 70 di corsa. Gli 11 attaccanti sembravano
facile preda per il folto e qualificato nucleo di immediati inseguitori. In effetti il
vantaggio di circa un minuto si è dimezzato attorno al novantesimo
chilometro. Tra gli inseguitori sono stati soprattutto Bocchiola e gli altri
portacolori della Viris-Maserati a fare l’andatura. Tuttavia gli 11 al comando
oltre il centesimo chilometro hanno ripreso a pedalare in doppia fila con
notevole vigore diventando imprendibili. Tra i battistrada solo Donesana ha
accusato una flessione, perdendo contatto. Il pronosticatissimo azzurro
Gianni Moscon, Rudi, Garosio e gli altri battistrada invece hanno insistito
prima di farsi la guerra.
Prima di varcare il centesimo chilometro Moscon è scattato e per molti
chilometri ha mantenuto in solitudine un vantaggio superiore ai 40” su Rudi,
Garosio, Ferrario, Halilaj, Bettinelli, Manzoni, Barbetta, Amici e Dal Cappello.
Dietro di loro si è creato il tandem Alberto Marengo-Nathan Pertica, e gli altri
sono rimasti irrimediabilmente attardati.
Tutti ritenevano Moscon (Zalf-Desirée-Fior) imprendibile, sia perché è molto
forte, e la sua vittoria nel recente Giro di Lombardia baby lo dimostra, sia per
la presenza del suo coequipier Garosio pronto a fare da stopper tra gli
inseguitori. Però il trentino Moscon è evidentemente rimasto solo al comando
con troppo anticipo e grazie alle sparate di Halilaj gli altri principali
protagonisti della Coppa d’Inverno lo hanno ripreso.
Durante l’ultimo giro, sui viali che fiancheggiano l’Autodromo Nazionale di
Monza, Alberto Amici è scattato. Il lombardo di Trigolo sembrava
irraggiungibile e trionfatore ma c’è stato l’ennesimo colpo di scena: Garosio
ha staccato gli altri raggiungendo e superando Amici. “Garosio – ha
ammesso Amici- mi ha superato a velocità doppia”. Andrea è andato a
vincere e Amici ha salvato la seconda posizione. Gianni Bugno, il suo ex
scudiero Mario Scirea e le autorità di Biassono hanno partecipato alla
cerimonia di premiazione.
Biassono (Monza Brianza)


ALESSANDRO BRAMBILLA

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