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02-02-2015
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GIUDICI DI GARA-SUCCESSO A CASTELFRANCO VENETO PER IL 43° CONVEGNO CON LA PARTECIPAZIONE DI ANTONIO PAGLIARA.

Castelfranco Veneto (Treviso)

I giudici di gara per il loro grande impegno nel fare rispettare i regolamenti rappresentano da sempre un importante punto di riferimento per la Federazione Ciclistica Italiana ed i rappresentanti del gruppo Veneto si ritrovano tutti gli anni alla vigilia della stagione su strada per affrontare i temi che la contraddistingueranno e soprattutto mettere a disposizione dei colleghi le esperienze maturate durante gli anni. E' successo domenica 1 febbraio nella sala "Giorgione" dell'Hotel Fior di Castelfranco Veneto (Treviso) in occasione del 43° Convegno Regionale che ha chiamato a raccolta anche i rappresentanti delle varie componeti del Comitato Regionale.
  Alla manifestazione, svoltasi in un clima di grande partecipazione, sono intervenuti, tra gli altri, il presidente nazionale della Commissione, Antonio Pagliara, i consiglieri regionali Giuseppe Soldà ed Italo Bevilacqua, il responsabile della Commissione Tecnica regionale, Mario Penariol, quello della Direttori di Corsa e Sicurezza, Paolo Bassanello ed i presidenti dei Comitati Provinciali di Treviso, Ivano Corbanese, di Venezia, Gianpietro Bonato, di Vicenza, Luigi Comacchio e di Belluno, Angiolino Vinci. Ad affiancare il presidente del giudici del Veneto, Sandro Checchin, c'erano il segretario Giuseppe Canazza ed il componente, Albino Bertazzon.
  Ad inaugurare i lavori del Convegno è stato Giuseppe Soldà che è stato ex consigliere federale e ha portato il saluto del presidente Raffaele Carlesso. Il dirigente padovano nel ricordare il suo passato da giudice di gara ha rilevato che: "Per me è un ritorno a casa. Ho ritrovato molti amici e mi ha fatto tanto piacere vedere tra voi tanti giovani. Questo è un buon segno che evidenzia la crescita del movimento. Grazie per quello che fate per il nostro sport".
  E' toccato poi ad Antonio Pagliara prendere la parola. Il presidente ha evidenziato l'importanza che ha il Veneto per la Commissione Nazionale. "Lo scorso anno - ha detto - ci siamo ritrovati in questa stessa sede per lanciare i progetti che ci eravamo prefissati ma è arrivato il momento di cominciare a pedalare. I giudici di gara hanno una funzione importante tra le quali quella educativa. I nostri obiettivi sono di collaborare con le varie componenti perché siamo la Federazione sul campo. I giudici di gara sono vicini alle varie realtà ed il Veneto da sempre è un importante punto di riferimento. E' una regione trainante per eccellenza".
  Checchin si è quindi rivolto ai colleghi ringraziandoli per la partecipazione e sono stati affrontati gli argomenti del 43° Convegno.
Ad inaugurarlo con il tema "Il settore mountain-bike regionale: 'la crescita del movimento agonistico'; 'esigenze dell'organizzatore'; 'il ruolo dei giudici di gara'" sono stati Giuseppe Clementi, coordinatore del fuoristrada per il Veneto, Fulvia Tosi, commissario Internazionale Uci ed Umberto Franceschini, giudice di gara che ha fatto da coordinatore. "Il mountain-bike nel Veneto - ha detto Clementi - è tra i primi in assoluto a livello nazionale sia per il numero di manifestazioni che di tesserati" ed ha illustrato con grande precisione tutti i numeri del settore. "Numeri - ha detto - che la vostra categoria deve gestire nella prossima stagione".
  Fulvia Tosi, invece, si è soffermata sul Bmx, settore in grande crescita e che trova nel Veneto il motore trainante. Il commissario internazionale ha illustrato con chiarezza e semplicità come si svolge l'attività e quelli che sono i regolamenti. Precisando che è importante capire lo spirito di chi si cimenta nella specialità e che un atleta veneto o forse addirittura due potrebbero rappresentare l'Italia alle prossime Olimpiadi di Rio 2016. Tosi ha concluso il suo intervento esortando i colleghi ad assistere alle gare di Bmx.
  I temi legati alla "Modifica degli articoli 81 e 82 RTAA: 'Corridori in ritardo e messi fuori competizione'; 'Salvaguardia della sicurezza e del risultato tecnico della manifestazione'; 'Casi pratici di collaborazione direttori di corsa-giudici di gara'" sono stati, invece, affrontati dal direttore di corsa internazionale, Giorgio Dal Bo' e dal giudice di gara, Daniele Gnata. "Per gli organizzatori delle gare - ha detto il tecnico trevigiano - ci sono tante incombenze" ed è importante "l'uso del casco obbligatorio per tutti i tesserati". Dal Bo' ha rilevato che "sono cambiate le dimensioni delle bandierine che segnalano gli incidenti durante le gare e che nel 2014 sono stati 1150: 730 in allenamento e 420 in gara".
  Il nuovo regolamento operativo dei giudici di gara ed i relativi articoli sono stati illustrati nei dettagli da Giuseppe Canazza.
  Successivamente Sandro Checchin, dopo aver ringraziato, ha presentato la relazione ed il relativo bilancio della passata stagione. "Se parliamo di bilanci non possiamo non ricordare con quali e quanti dubbi abbiamo iniziato il 2014 - ha detto il presidente veneto - . Abbiamo tutti bene in mente le polemiche per la misurazione rapporti; le perplessità per la nuova normativa che era entrata in vigore, le preoccupazioni nel dover convincere organizzatori e corridori nel nuovo metodo e della certificazione da farsi consegnare dai direttori sportivi. Ebbene, tutte queste preoccupazioni, tutti i dubbi, tutte le incertezze sembrano essersi dissolte più o meno a metà stagione (luglio e agosto), oggi addirittura, quasi non se ne sente più parlare. E' accaduto che anziché abbandonarci a polemiche ci siamo rimboccati le maniche, con pazienza ci siamo impegnati, a volte ci siamo trovati noi contro tutti nel tentativo di far rispettare le norme. Con il nostro atteggiamento collaborativo e paziente, ma altrettanto fermo, ci siamo fatti ascoltare dagli organizzatori e ci siamo fatti rispettare da corridori e direttori sportivi". "I fatti e i numeri ci dicono che i casi di effettive problematiche legate alla nuova misurazione rapporti si sono potuti contare sulle dita di una mano; in sintesi abbiamo dato dimostrazione di professionalità, di senso di responsabilità e con la serietà siamo stati capaci di trasmetterla anche agli altri. Secondo me questo è stato il miglior risultato del 2014".
  Checchin ha poi precisato che i giudici di gara del Veneto sono: 140 effettivi dei quali 110 operativi (21 nazionali e 4 internazionali); che la provincia di Verona è quella che detiene la quota maggiore nel settore femminile e che per il 2015 si sono aggiunte 12 nuove leve.
  "Sulla scorta dei risultati degli anni precedenti - ha proseguito il presidente - abbiamo potuto incentivare gli scambi tra giudici delle province diverse senza comunque oltrepassare il limite dei 100 km relativi al primo scaglione e quindi senza aumentare i costi per le casse federali. Riteniamo di essere una categoria matura, che ben conosce le difficoltà degli organizzatori, oggi ancor più amplificate a causa della crisi economica che attanaglia il nostro Paese. Cerchiamo in tutte le occasioni di applicare i regolamenti e le norme con il massimo equilibrio e con abbondante dose di buon senso, però ritengo giusto non oltrepassare i limiti imposti da norme dal tono perentorio o da norme che ci  espongano a precise responsabilità. A questo proposito, ritengo doveroso un ringraziamento alla Commissione Regionale Direttori di Corse e Sicurezza, coordinata da Paolo Bassanello, per l’attività improntata a elevare il livello di conoscenza e consapevolezza degli organizzatori per il tramite dei Direttori di corsa mediante la loro crescita e continua formazione".
  Checchin ha poi ringraziato per il prezioso lavoro i collaboratori di sezione Toni Dal Col (Treviso Nord/Belluno), Toni Pegoraro (Treviso Sud/San Donà), Chiara Compagnin e Umberto Franceschini (Padova e Rovigo), Nadia Sella e Davide Baron (Vicenza), Alessia Berzacola e Luigi Albertini (Verona).
  "Con loro e insieme al resto della famiglia dei giudici - ha concluso - affronteremo il 2015 con la serietà che ci contraddistingue, la serenità e la consapevolezza della forza del nostro gruppo".
  La serie degli interventi è stata conclusa da Antonio Pagliara che ha annunciato che per la prima volta nella storia del Giro d'Italia professionisti sarà una donna a svolgere il ruolo di giudice d'arrivo in quello del 2015 e che a farlo sarà la giovanissima padovana di Casalserugo Chiara Compagnin.
  La manifestazione è proseguita con la consegna dei distintivi d'oro il 70° anno di età a Nives Zanon (assente per impegni di famiglia) che per anni è stata segretaria della Commissione e a Giuseppe Serafini.
  I premi regionali sono stati assegnati a Veronica Frezza, Stefano Paolo D’Arco, Aldo Felet e a Dimitri Nardoni. Il Memorial Giovanni Rizzo è stato attribuito a Renato Gottardello; mentre quello dedicato a Piergiorgio Sbardella è stato assegnato al giornalista e conduttore televisivo, Mario Guerretta. "In  Mario - è detto nella motivazione - sono state riconosciute particolari doti umane, e caratteristiche improntate sulla professionalità e sulla correttezza nei rapporti fra le varie componenti del ciclismo soprattutto verso i giudici di gara”. Ad intervistare questa volta Guerretta, in una sorta di inversione di ruoli, è stato Checchin. Il giornalista trevigiano è apparso piuttosto imbarazzato e un pochino emozionato. “Ricevere il premio dedicato a Piergiorgio Sbardella – ha sottolineato Guerretta – è per me un grande onore anche perché Sbardella è stato un grande personaggio sotto tutti gli aspetti. Grazie”.
  La borsa di studio dedicata alla Memoria di Michele Reghin è stata consegnata ad Edoardo Francesco Faresin del Veloce Club Bassano 1892. Il riconoscimento è legato al rendimento agonistico e al buon rendimento scolastico. "Il gruppo di giudici di gara del Veneto - ha precisato Checchin - sostenendo il premio Reghin intendono premiare le qualità umane del giovane studente prima ancora che le qualità agonistiche".
  Ad accompagnare il corridore, che ha ricevuto la borsa di studio dalla signora Teresa Reghin, moglie del compianto giudice di gara, mamma Sonia e papà Gianni, ex professionista e direttore sportivo della Zalf Euromobil désrée Fior, il presidente del suo club, Michele Cavallera. Edoardo Francesco Faresin, che nel 2014 è salito per ben 19 volte sul podio (9 vittorie, 3 secondi e 7 terzi posti) ed ha conquistato il titolo italiano a cronosquadre, frequenta il terzo anno al Liceo Classico "Brocchi" di Bassano del Grappa (Vicenza). Nel 2015, al primo anno tra gli juniores, correrà con la Pressix. Premiate anche le sue insegnanti Palmina Nocera e Laura Tonin che hanno precisato come "Edoardo Francesco è un esempio da seguire per tutti i compagni".


Francesco Coppola

foto:F.Coppola

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