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E' INIZIATA NEL MIGLIORE DEI MODI L'AVVENTURA DEI CICLISTI VENETI NELLA NUOVA STAGIONE AGONISTICA SU STRADA
La nuova stagione agonistica su strada riservata alle categorie élite e under è iniziata nel migliore dei modi per il ciclismo veneto.
Sabato 21 Davide Ballerini (Unieuro Wilier Trevigiani) e Filippo Calderaro (General Store bottoli Zardini) si sono imposti rispettivamente nella 91. Coppa San Geo a Gavardo (Brescia) e nel 22. Memorial Polese svoltosi a San Michele di Piave, in provincia di Treviso; mentre domenica 22 si è registrata la straordinaria “doppietta” dei corridori della Zalf Euromobil désirée Fior a Castello di Roganzuolo (Treviso) nel 14. Gran Premio De Nardi e a San Bernardino di Lugo (Ravenna) grazie a Marco Gaggia e a Nicola Toffali.
Successi questi ultimi che la dicono lunga sulle ambizioni della compagine voluta dalle famiglie Lucchetta e Fior che pur notevolmente ringiovanita è pronta a scommettere su se stessa e a dare battaglia. Ma soprattutto dedicata al suo direttore sportivo Gianni Faresin per la scomparsa, avvenuta in settimana, del padre Francesco.
Ballerini-Rota alla Coppa San Geo hanno tenuto alti i colori del Team Unieuro Wilier Trevigiani dimostrando di essere la squadra da battere. A Gavardo, nel Bresciano, la formazione blu arancio ha messo in scena una splendida doppietta grazie al finale da manuale di Davide Ballerini e di Lorenzo Rota che con autorevolezza hanno conquistato il primo ed il secondo posto. La corsa, animata per la prima parte da una fuga a 9 tra cui figurava Mattia Frapporti e da un successivo attacco a 2, si è decisa negli ultimi 20 km quando i ragazzi diretti da Marco Milesi e da Andrea Giacomin hanno preso in mano le redini della gara.
"Negli ultimi due giri - ha precisato Davide Ballerini - abbiamo provato a fare selezione rimanendo in una ventina di unità. Successivamente con Rota abbiamo attaccato ancora portando via un gruppetto di quattro atleti tra cui, però, c'era poco accordo. Quando ormai i giochi sembravano fatti ho cercato di anticipare la volata del gruppo e non sono stato più ripreso". "Sono molto contento ha concluso il vincitore - dopo aver avuto la fortuna di disputare alcune corse con i professionisti sapevo di stare bene e avere una buona gamba. Sono felice la vittoria sia arrivata già alla prima corsa dell'anno tra i dilettanti".
Secondo il team manager Massimo Rabbaglio un plauso va anche al lavoro di squadra di Rino Gasparrini, Davide Plebani, Giovanni Carboni, Francesco Chesi, Giovanni Pedretti e Mattia Frapporti: "I ragazzi sono stati tutti eccezionali, hanno controllato la corsa dal primo all'ultimo chilometro, hanno meritato questa vittoria. Ballerini ha avuto un tempismo perfetto e Rota ha saputo regolare il gruppo regalandoci un uno-due da applausi. Non potevo chiedere niente di più alla mia prima corsa in ammiraglia del 2015". Il Gp Izola, stabilito in Slovenia il primo marzo, sarà la prossima corsa a cui parteciperà il Team Unieuro Wilier Trevigiani.
Ordine d'arrivo 91. Coppa San Geo: 1. Davide Ballerini (Team Unieuro Wilier Trevigiani) km 156 in 4h 09' media 37,588; 2. Lorenzo Rota (id); 3. Davide Martinelli (Team Colpack); 4. Nicola Gaffurini (MG Kvis Vega Norda); 5. Marco Tizza (Team Idea); 6. Antonio Santoro (MG Kvis Vega Norda); 7. Alberto Marengo (Delio Gallina Colosio); 8. Marco Gaggia (Zalf Euromobil désirée Fior); 9. Luca Pacioni (Viris Maserati Sisal Chiaravalli); 10. Mattia Marcelli (Calzaturieri Montegranaro).
La prima per la General Store bottoli Zardini è arrivata sabato da San Michele di Piave grazie a Filippo Calderaro che ha centrato il 22. Memorial Polese che per lui rappresenta il primo successo in assoluto nella nuova categoria, quella degli under 23.
Un risultato brillante, quasi insperato, anche se è stato lo stesso Calderaro a confidarlo dopo la gara: "Sapevo di aver lavorato bene durante l'inverno e sapevo di avere al mio fianco una squadra molto forte e unita. Negli ultimi chilometri, quando, abbiamo preso le posizioni migliori ho capito che avrei avuto subito una bella occasione da non fallire e ho dato il tutto per tutto. Sono felicissimo per questa vittoria, ancora non ci credo, svegliatemi e ditemi che non sto sognando".
Sul circuito trevigiano i colori della General Store bottoli Zardini si sono fatti apprezzare per il piglio con cui hanno interpretato la prima sfida stagionale: presenti in tutte le azioni hanno lasciato il segno, poco dopo metà corsa, con uno straordinario Felix Baron Castillo. Il colombiano, arrivato in Italia a fine gennaio, è stato l'animatore del tentativo di fuga portato da quattro atleti che ha costretto il resto del gruppo a spendere energie preziose per ricucire lo strappo.
Il finale è stato tutto di marca giallo-nero-verde con Calderaro che si è impossessato della prima posizione a 250 metri dal traguardo e ha resistito alla rimonta degli avversari. A completare la festa per il team scaligero, il quinto posto di Andrea Cordioli, il sesto di Giovanni Guglielmi e il nono di Giovanni Lonardi. Freschezza atletica e combattività, sono stati i caratteri dimostrati dagli atleti della General Store bottoli Zardini anche alla Coppa San Geo nella quale a mettersi in luce è stato Davide Gabburo, a lungo in fuga nella fase centrale di gara.
"Qualcuno, quando abbiamo detto che quest'anno la nostra forza sarebbero stati i giovani - ha osservato il presidente del sodalizio scaligero Diego Beghini - ha storto il naso. Ma noi sentivamo che questa avrebbe potuto essere una carta vincente e perciò abbiamo creato questo gruppo nel corso dell'inverno. Da San Michele di Piave è arrivata una conferma strepitosa che ci rende orgogliosi, una volta di più, dei nostri ragazzi".
"Bene così, non solo per la vittoria di Calderaro - ha concluso - ma anche per i piazzamenti di Andrea Cordioli e di due giovani veronesi del primo anno come Guglielmi e Lonardi: abbiamo iniziato nel migliore dei modi, ora non ci resta che proseguire su questa strada".
Festeggiamenti quindi rinviati alla presentazione ufficiale di martedì 24, in programma presso "Dogana Veneta" a Lazise (Verona) per la General Store bottoli Zardini.
E' stato un debutto ricco di emozioni quello per la Zalf Euromobil désirée Fior alla Coppa San Geo che ha visto sabato la compagine di Castelfranco Veneto (Treviso) ai nastri di partenza anche nel Memorial Polese e nella Firenze Empoli. L'impegno ha regalato tante emozioni ai ragazzi in casacca bianco-rosso-verde e anche due medaglie d'argento non prive di qualche rimpianto.
Alla Firenze-Empoli, in una giornata fredda e caratterizzata anche dalla pioggia, Andrea Toniatti e Gianni Moscon sono stati costretti ad inchinarsi allo spunto veloce del toscano Thomas Pinaglia (Gragnano) al termine di una prova che ha visto grande protagonista anche Simone Velasco, a lungo in fuga nella fase centrale di gara. Il secondo posto di Toniatti ed il quarto di Moscon sono la prova della già ottima condizione del gruppo diretto da Luciano Rui, Gianni Faresin e Luciano Camillo nonostante si trattasse solamente della prima uscita stagionale.
Ricco di sfortuna, invece, il debutto al Memorial Polese di San Michele di Piave: dopo una prima parte di gara corsa con attenzione, con Andrea Borso bravo ad inserirsi nel più importante tentativo di fuga di giornata, riassorbito a tre tornate dal termine, infatti, è stata la malasorte a metterci lo zampino, facendo scivolare fuori strada, poco prima del suono della campana, il treno della Zalf Euromobil désirée Fior. Nonostante tutto Marco Maronese è stato bravo a mantenersi nelle posizioni buone per la volata finale e a conquistare un buon secondo posto alle spalle del sorprendente Filippo Calderaro (General Store). A completare il bilancio di giornata anche l'ottavo posto ottenuto alla Coppa San Geo da Marco Gaggia.
"Due secondi posti non valgono una vittoria ma non ci possiamo lamentare - ha precisato il team manager Luciano Rui - . La squadra si è dimostrata sin da subito all'altezza degli avversari e pronta per puntare alla vittoria. Poi, purtroppo, il finale di gara non ci ha premiato ma siamo solo alle prime uscite stagionali e, soprattutto, siamo pronti a tentare il riscatto già a Castello Roganzuolo e a San Bernardino di Lugo".
E così è stato. A San Bernardino e a Castello Roganzuolo la Zalf Euromobil désirée Fior ha dominato e si è meritata i due importanti e limpidi successi. La squadra è tornata ad alzare le braccia al cielo e lo ha fatto con autorità sui circuiti di San Bernardino di Lugo (Ravenna) con Nicola Toffali che ha preceduto i compagni di squadra Simone Velasco e Filippo Rocchetti e di Castello Roganzuolo (Treviso) dove Marco Gaggia ha dominato lo sprint decisivo precedendo Gianluca Milani.
Sono state due vittorie per una dedica speciale: "Questo successo - hanno rilevato Nicola Toffali e Marco Gaggia che in corsa hanno portato il segno di lutto - è per Gianni Faresin che in settimana ha perso il papà Francesco: lui è il nostro compagno di allenamenti e il nostro ds e ci tenevamo a regalargli un sorriso" .
Se a Castello Roganzuolo è stato il treno della Zalf Euromobil désirée Fior a dominare il finale di gara, lanciando in maniera impeccabile lo sprint a Marco Gaggia e Gianluca Milani proprio sotto gli occhi di patron Gaspare Lucchetta, a San Bernardino la vittoria è maturata grazie ad una strategia di squadra che ha sorpreso e disorientato gli avversari.
Subito dopo il via Simone Velasco e Nicola Toffali hanno preso il largo in compagnia di Rudi (Palazzago), Ganna e Moschetti (Viris): l'azione, che sembrava destinata a spegnersi dopo qualche tornata, ha costretto il plotone inseguitore a fare gli straordinari. Proprio quando il gruppo si stava avvicinando ci ha pensato il giovane Filippo Rocchetti, insieme a Senni (Vc Senigallia), a riportarsi sulla testa della corsa per dare nuovo vigore all'azione degli attaccanti. A quel punto, con tre maglie bianco-rosso-verdi su sette in fuga e il gruppo scatenato alle spalle, proprio il marchigiano Filippo Rocchetti ha giocato d'azzardo provando ad andarsene tutto solo. Le poderose pedalate del ragazzo classe 1996 gli hanno permesso di fare da testa di ponte per il rientro, di Velasco e Toffali. Il terzetto tutto di marca Zalf Euromobil désirée Fior si è presentato così al suono della campana con 40" di vantaggio sul resto della corsa. Questo il preludio al finale in parata che ha restituito a Nicola Toffali il successo sfuggitogli al termine di una lunga fuga, sullo stesso traguardo, nel 2012. Da rilevare anche l’ottimo quinto posto di Nicolò Rocchi.
Per Gianni Faresin, sull'ammiraglia a San Bernardino di Lugo la dedica è arrivata ancor prima che il terzetto composto da Rocchetti, Toffali e Velasco tagliasse il traguardo. Un'emozione fortissima per l'ex professionista vicentino colpito in settimana dal lutto: "Questi ragazzi sono riusciti a farmi piangere per la commozione - ha confidato Faresin - . Sabato al debutto non tutto è andato come volevamo ma oggi la squadra ha corso in maniera impeccabile sia qui sia a Castello Roganzuolo. Voglio ringraziare tutti i ragazzi per le dediche e per quello che hanno fatto. Sono stati straordinari".
Positivo anche l’esordio stagionale della Selle Italia-Cieffe-Ursus che con Sartor al Gp De Nardi si era piazzato al terzo gradino del podio. “Al termine della Coppa San Geo il direttore sportivo Marco Gemin aveva esclamato con qualche rimpianto: “Più forti che convinti”. I ragazzi della Selle Italia-Cieffe-Ursus non hanno tardato a offrire una dimostrazione di compattezza e spirito battagliero nella 14. edizione del Trofeo De Nardi cogliendo con Federico Sartor il terzo posto nello sprint finale sul traguardo di Castello Roganzuolo alle spalle di Marco Gaggia e di Gianluca Milani. Nella Top-10 anche Federico D’Agostin e Matteo Cester, sesto e nono rispettivamente.
“I corridori del Team Brilla – è detto in una nota del club - hanno infiammato la corsa sin dai primi chilometri con Riccardo Donato e Nicola Da Dalt, protagonisti di un’azione a due prontamente rintuzzata dal gruppo. A circa metà gara è andato in avanscoperta un gruppetto di 10 uomini, con due atleti del Team Brilla protagonisti, il solito Da Dalt e Luca Gatto. Anche questo tentativo è stato riagguantato dal gruppo a una ventina di chilometri dalla conclusione, prima dell’ennesimo attacco giornaliero promosso dal Team Brilla, stavolta con Leonardo Basso, autore di una bella azione in compagnia di Gianni Moscon della Zalf. Il lavoro dei velocisti non ha permesso agli attaccanti di guadagnare troppo spazio e a meno di 10 Km dal traguardo il gruppo è tornato compatto in vista dello sprint finale. A quel punto sono entrati in gioco gli uomini veloci a disposizione della Selle Italia-Cieffe-Ursus, Federico Sartor, Federico D’Agostin e Matteo Cester”.
“Oggi abbiamo interpretato la corsa da vera squadra – ha detto Gemin. – . I ragazzi hanno dato tutto per centrare il primo successo stagionale e siamo andati vicini all’obiettivo. Avevamo almeno un uomo su tutti i tentativi di fuga, poi nel finale abbiamo cercato di organizzare lo sprint con Sartor, D’Agostin e Cester. Il terzo posto è un bel risultato ma siamo convinti di poter lottare per la vittoria sin dai prossimi appuntamenti”.
Francesco Coppola
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